La raccolta fondi
I supereroi robot siciliani pronti a sfidare il mondo: ma servono i soldi
I quattro studenti del liceo Boggio Lera di Catania del team "Revenant" hanno impiegato mesi per progettare, costruire e programmare tutto. Adesso manca l'ultimo step per realizzare il sogno di competere alla Robocup in Corea. E hanno avviato un crowdfunding
«Questi sono i nostri robot, il frutto di più di sei mesi di lavoro. Per costruirli ci abbiamo messo moltissimo impegno io e gli altri ragazzi della squadra. Veniamo qui in laboratorio ogni giorno dopo la scuola». A parlare è Emma Oddo, studentessa del quarto anno del liceo Boggio Lera di Catania che, proprio nell’aula dedicata all’interno della scuola, mostra con orgoglio i robot che ha creato con la squadra “Revenant” di cui è capitana e responsabile della progettazione. Il team è composto anche da Simone Previti (quinto anno), che si occupa della programmazione, Giovanni Misenti (terzo anno) che cura la meccanica e da Andrea Consalvo (anche lui al terzo) che cura il design. Dal 30 giugno al 6 luglio questi studenti saranno al Songdo Convensia di Incheon, vicino a Seul, capitale della Corea del Sud, nella RoboCup, contro squadre da tutto il mondo.
Il team è arrivato quarto alla competizione nazionale, le cui finali si sono tenute proprio a Catania ad aprile (organizzate dall’Istituto Archimede che ha anche vinto in due categorie) , ma avrà comunque l’opportunità di rappresentare l’Italia per la rinuncia dei primi tre. Parteciperà nella categoria OnStage Advanced, ovvero un vero e proprio spettacolo con protagonisti dei robot ispirati agli Avengers: i supereroi Marvel, Visione, Ironman e Doctor Strange (ma quest'ultimo sotto mentite spoglie) avranno a che fare con il cattivo Thanos, che riuscirà a prendere possesso delle gemme dell’infinito e conquistare l’universo. Per rendere sul palco questa storia hanno quindi costruito i robot dopo averli disegnati e stampati in 3D, e programmati per rispondere ai movimenti del corpo tramite videocamere e istruendo le schede Arduino con algoritmi di intelligenza artificiale. Il martello di Thor, ad esempio, riesce a riconoscere l’iride di chi è “degno” di sollevarlo. Mentre la mano di Thanos replica perfettamente i movimenti di chi la comanda. Mesi di lavoro quindi «partendo da zero e costruendo e programmando tutto in autonomia», come spiega Carmelo Maccora, docente di Matematica e Fisica che insieme al collega della stessa materia Massimo Marletta segue i ragazzi ogni giorno e li accompagnerà al mondiale.
Ma non è la prima volta. Come spiega la dirigente scolastica del Boggio Lera, Valeria Pappalardo, «è un'opportunità che già si è presentata all'interno di questo liceo, infatti è il terzo anno che questa squadra partecipa ai campionati di robotica. Questo gruppo nel 2024 è già andato al mondiale ad Eindhoven, l'anno scorso hanno partecipato agli europei». «La robotica al Boggio Lera - prosegue il prof. Maccora - esiste dal 2008, un'idea nata in occasione di un campionato europeo che coinvolgeva anche le università. Poi negli anni abbiamo sviluppato le nostre conoscenze e le competenze dedicandoci a progetti sempre più impegnativi, e in ambito nazionale». Il periodo del Covid è stato però di pausa e, dopo circa tre anni di stop, nel 2023 si è formato questo nuovo gruppo, cresciuto insieme fin dai primi anni al liceo. «Negli ultimi anni - spiega il prof Marletta - ci siamo concentrati sulla categoria “on stage”, con i nostri ragazzi che allestiscono una performance in cui agiscono sul palco, recitano e interagiscono con i robot. Ed è un impegno veramente notevole, soprattutto perché siamo un liceo scientifico e non un istituto tecnico.
Per avere la certezza di andare a Seul tra poco più di un mese, servono però circa 12mila euro, per coprire il costo complessivo del viaggio in aereo, anche per tutta l’attrezzatura, oltre che le spese di vitto e alloggio. Circa la metà della cifra è garantita dalla scuola, un’altra parte dalle famiglie degli studenti. Il resto è affidato a un crowdfunding online partito ieri.
Spiega ancora la preside Pappalardo: «In questo liceo ci apriamo anche alla cultura classica, ai musical internazionali, ma anche alle scienze applicate. E già da anni lavoriamo alla robotica anche con la costruzione dei robot, in maniera del tutto sperimentale. E lo facciamo auto-sovvenzionandoci, a partire dall'acquisto dei materiali. Per questo si chiede questo aiuto alla città». La capitana Oddo conclude: «Questa è un'esperienza imperdibile per dei ragazzi come noi che hanno la passione per la robotica. Ci confronteremo con tantissimi ragazzi. Esperienze che qui a Catania non possiamo non possiamo avere».
