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Kimi Antonelli campione del mondo a ottobre? Perché Austin può già decidere la stagione 2026: tutte le combinazioni

L'analisi aritmetica della classifica piloti mostra come l'italiano possa gestire il vantaggio sui rivali diretti per conquistare la corona 73 anni dopo Alberto Ascari

11 Ottobre 2026, 17:45

17:50

Kimi Antonelli campione del mondo a ottobre? Perché Austin può già decidere la stagione 2026: tutte le combinazioni

La Formula 1 approda negli Stati Uniti per un passaggio cruciale del Mondiale. Reduci da Singapore, Kimi Antonelli si presenta al Gran Premio del 25 ottobre 2026 con 340 punti e un margine consistente sui primi inseguitori: 102 lunghezze su George Russell (238) e 111 su Lewis Hamilton (229). Con sei appuntamenti ancora in calendario — Austin, Città del Messico, Interlagos, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi — e nessuna Sprint residua, restano da assegnare al massimo 150 punti. Il conto per il titolo impone di tenere d’occhio non solo il compagno di squadra in Mercedes, ma l’intero gruppo dei contendenti ancora in corsa dal punto di vista matematico.

Primo match point ad Austin: la combinazione per il titolo

In Texas, la soglia che garantisce aritmeticamente il Mondiale è di 126 punti (o 125 in caso di spareggio favorevole), poiché dopo Austin rimarranno 125 punti disponibili. Per chiudere il Mondiale già negli Stati Uniti, Antonelli deve guadagnare almeno 23 punti su Russell e, contestualmente, incrementare il margine su Hamilton. Considerato che la vittoria vale 25 punti e il secondo posto 18, l’unica via per festeggiare subito è tagliare il traguardo per primo.

Condizioni necessarie ad Austin:

- Kimi Antonelli 1° (25 punti);

- George Russell 9° o peggio (massimo 2 punti);

- Lewis Hamilton 5° o peggio (massimo 10 punti).

Se Antonelli vince centrando il nono successo stagionale e Russell è 9°, il divario tra i due salirebbe a 125 punti. In caso di potenziale parità a fine stagione, l’italiano sarebbe comunque campione grazie al maggior numero di vittorie (9 contro un massimo teorico di 8 per Russell). Il 5° posto di Hamilton porterebbe inoltre il vantaggio sul ferrarista a 126 punti, estromettendolo definitivamente dalla lotta. Con il successo dell’italiano, anche Max Verstappen e Charles Leclerc verrebbero esclusi matematicamente.

Gli scenari da Città del Messico a Interlagos

Se il Mondiale restasse aperto dopo Austin, le soglie aritmetiche si abbasserebbero progressivamente:

Città del Messico (1° novembre): con 100 punti in palio, la soglia scende a 101. Sulla base dei dati post-Singapore, ad Antonelli basterebbe non perdere più di un punto complessivo da Russell tra Texas e Messico per laurearsi campione al termine della trasferta messicana.

Brasile, Interlagos (8 novembre): con 75 punti residui, la soglia è 76. Anche qualora Russell vincesse ad Austin, Messico e Brasile, ad Antonelli sarebbero sufficienti tre secondi posti consecutivi per conservare 81 punti di margine e chiudere il campionato con tre gare d’anticipo. Tre terzi posti ridurrebbero invece il vantaggio a 72, rinviando il verdetto.

Il finale: Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi

Las Vegas (21 novembre): con 50 punti disponibili, la soglia certa è 51. All’italiano basterebbe limitare a 51 i punti persi rispetto alla situazione post-Singapore nell’arco delle quattro gare precedenti.

Qatar, Lusail (29 novembre): restano 25 punti, soglia a 26. Un margine di 26 dopo il Qatar elimina ogni calcolo di spareggio e rende ininfluente l’ultima prova.

Abu Dhabi, Yas Marina (6 dicembre): se la contesa arrivasse fino all’epilogo, a decidere sarebbe la somma finale dei punti in classifica, con applicazione dei criteri di spareggio FIA in caso di parità perfetta.