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Sinner e il malore a Parigi: «Il caldo non c'entra, il problema è stato un altro»

Il N1 del mondo quando sembrava sul punto di liquidare in tre set Cerundolo ha avuto un problema fisico. Non si è ritirato e ha perso in cinque set

28 Maggio 2026, 19:02

19:10

Sinner e il malore a Parigi: «Il caldo non c'entra, il problema è stato un altro»

Il tennis sa essere crudele e, a volte, persino i più grandi devono fare i conti con i propri limiti umani. Jannik Sinner saluta a sorpresa il Roland Garros già al secondo turno, sconfitto dall'argentino Juan Manuel Cerundolo in un match che sembrava ormai totalmente in cassaforte.

Avanti nel punteggio per 6-3, 6-2, 5-1, il ventiquattrenne altoatesino ha subito un improvviso e drastico calo fisico, attribuibile con ogni probabilità a un colpo di calore.

L'amarezza nelle parole del numero uno del mondo in conferenza stampa è palpabile: "È lo sport, può succedere. Certo, è difficile da accettare, considerando la mia posizione".

Il crollo in campo è stato repentino, come ha spiegato lo stesso Sinner ricostruendo i momenti chiave della sfida: "A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia. Durante il match mi è arrivata come una botta nel terzo set. Oggi non ho visto la via d'uscita. Normalmente non mi succede".

Sulle cause del malessere, il campione azzurro non cerca scuse legate alle temperature parigine: "Il caldo? Sì era caldo, ma non terribilmente", ma rivela un retroscena sulla sua condizione fin dal risveglio: "Non ho dormito bene, stamattina non mi sentivo al meglio, poi ho fatto una doccia e mi sono ripreso".

Purtroppo, l'illusione di aver recuperato si è scontrata con la dura realtà agonistica. Se in altre occasioni era riuscito a reagire alle difficoltà del proprio corpo ("Difficile dire se quello che è successo oggi è uguale ad altri episodi nel passato. Altre volte mi sono tirato fuori da situazioni così"), questa volta il fisico ha detto inesorabilmente stop: "Oggi non avevo energie. Può succedere: nessuno è un robot".

Nonostante la profonda delusione, Sinner si dimostra lucido e respinge le critiche preventive sulla programmazione della sua stagione, rifiutando di attribuire la colpa ai troppi impegni ravvicinati sulla terra rossa: "Non è giusto guardare indietro e dire che ho giocato troppo o che avrei dovuto saltare Madrid o Roma".

Ora, la priorità assoluta è la salute. "Devo ancora parlare con il team, farò dei controlli per capire cosa è successo oggi", ha annunciato il tennista italiano, consapevole della necessità di una pausa per indagare le cause del crollo e ricaricare le batterie. "Mi fa bene non giocare nessun torneo. Ho giocato tanto", ha concluso con grande onestà, aggiungendo un ultimo e importante pensiero sulle sue condizioni generali: "Ora ho davvero bisogno di recuperare anche mentalmente".