Calcio Serie C
Siracusa, beffa al San Vito: Emmausso decide nel finale, azzurri ancora penultimi
Un errore in uscita di Farroni favorisce il Cosenza: quinta sconfitta in sei gare e ora occorre reagire nel derby col Catania
Gudelevicius in azione (foto Amato)
Un'altra trasferta amara, un'altra gara che sembrava poter scivolare via sullo 0-0 e che invece si trasforma in una punizione pesantissima. Il Siracusa incassa la quinta sconfitta nelle ultime sei partite, cadendo a Cosenza per una rete di Emmausso a 8' dal termine, proprio quando gli azzurri iniziavano forse a pregustare il secondo pareggio esterno consecutivo dopo quello acciuffato in extremis a Potenza.
La squadra di Marco Turati lotta, resta in partita fino alla fine, ma torna a casa a mani vuote da un "San Vito" surreale e silenzioso: spalti vuoti per l'assenza dei tifosi rossoblù, rimasti fuori per protesta. Un contesto anomalo che non aiuta a raccontare il peso della posta in palio, ma che non cambia la sostanza: per il Siracusa era un'occasione per muovere la classifica, e invece arriva un ko che lascia gli aretusei inchiodati al penultimo posto.
Occasioni e rimpianti: il Siracusa c'è, ma non punge Il copione della gara è quello di una partita tesa, sporca, con pochi spazi e tanta paura di perdere. Il Cosenza, ancora scosso dalle tre reti incassate a Giugliano, cerca risposte soprattutto nervose prima che tecniche. Il Siracusa, dal canto suo, prova a reggere l'urto e a colpire quando possibile, ma paga ancora una volta la differenza tra "arrivare" e "concludere".
Nella ripresa gli azzurri costruiscono più di un'opportunità per far male: ci provano Contini e Frisenna, con iniziative che accendono per un attimo una partita bloccata, ma senza il guizzo decisivo. Nel finale, quando il pareggio sembra ormai vicino, arriva anche la chance più nitida con Di Paolo: una palla buona, un'occasione che poteva cambiare il destino della serata e dare continuità al punticino di Potenza. Ma il gol non arriva.
La stoccata di Emmausso e il crollo di speranze E come spesso accade in questi momenti, chi sbaglia paga. All'82' Emmausso trova la giocata che spezza l'equilibrio e manda in fumo i propositi di resistenza del Siracusa. Un episodio che pesa come un macigno: non solo perché decide la partita, ma perché arriva quando l'obiettivo minimo — un altro pareggio esterno — sembrava ormai a portata.
Classifica e futuro: servono punti, non segnali La sconfitta tiene il Siracusa al penultimo posto e allunga la scia di risultati negativi. La prestazione racconta di una squadra viva, capace di restare aggrappata alla gara e di costruire anche le sue chance, ma in questo momento i "se" e i "quasi" non bastano più. Serve concretezza, serve trasformare le occasioni in punti, perché ogni partita che scivola via così diventa un colpo alla fiducia oltre che alla classifica.
Adesso il tempo delle attenuanti è finito: la stagione del Siracusa passa dalla capacità di reagire subito, a partire dal prossimo impegno, il derby col Catania sabato pomeriggio al "De Simone", con un'unica priorità. Fare risultato.