Calcio Serie C
Turati dopo Siracusa-Crotone: “Buona mezz’ora, poi ci siamo disuniti. Serve ritrovare serenità e spirito di gruppo”
Dalla buona mezz'ora iniziale al blackout: il tecnico chiede reazione, compattezza e rinforzi per una squadra ancora da costruire
Siracusa ancora alla ricerca di certezze. Dopo il ko contro il Crotone, il tecnico Marco Turati analizza una gara dai due volti: una prima fase incoraggiante per organizzazione e tenuta, seguita però da un crollo di compattezza e “solidarietà” nei momenti chiave, soprattutto dopo lo svantaggio.
“La prima mezz’ora è stata una buonissima partita: non abbiamo concesso praticamente nulla”, sottolinea l’allenatore, rivendicando l’approccio iniziale e la capacità di controllare l’avversario. Poi, però, l’episodio che cambia la partita: “Dopo il gol ci sono stati cinque-sei minuti in cui non siamo stati lucidi”. E il secondo colpo incassato pesa ancora di più nella lettura del tecnico, che individua errori sia tecnici sia collettivi: da un lato la qualità individuale dell’avversario (“un giocatore così veloce”), dall’altro la gestione delle posizioni e delle coperture, fino alla conseguenza più evidente: “Subito dopo la squadra lascia il gioco in mano dell’avversario”.
Il tema, però, va oltre il campo. Turati insiste sulla componente mentale: “Dal punto di vista psicologico dobbiamo ritrovarci”. Il punto critico, secondo l’allenatore, è la difficoltà nel reagire insieme quando arriva un episodio negativo: “Dobbiamo essere bravi a non lasciarci andare, a riconoscerci tra di noi, guardarci in faccia e ripartire”.
Nel ragionamento del tecnico entra anche il contesto di una squadra in costruzione, rinnovata e composta da molti volti nuovi. Turati parla apertamente della necessità di assemblare in fretta: “Sono arrivati tanti calciatori… bisogna costruire quella parte di gruppo fondamentale a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà”. Una crescita che passa dal lavoro quotidiano e dall’idea di ritrovare freschezza e qualità nella manovra, specie “nei primi metri”, per rendere più efficace lo sviluppo offensivo.
Non manca uno sguardo al mercato, in chiusura. Turati non chiede nomi né fa pretese, ma lascia intendere che qualcosa potrebbe ancora muoversi: “Non chiedo niente: chi arriverà si metterà a disposizione”. E aggiunge, con realismo: i rinforzi invernali spesso potenziano, qui invece “si è smembrata la squadra”, rendendo inevitabile un periodo di ambientamento. “Spero che domani sia coperto ciò che manca”, conclude, ribadendo l’obiettivo: ripartire subito, già dal giorno successivo, per invertire la rotta.