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Mini rimpasto e caso Porto: la Giunta accende lo scontro politico

L’ingresso di Giovanna Porto nell'esecutivo cittadino rafforza Grande Sicilia, ma accende le critiche di Fratelli d’Italia e Futuro Siracusano. La maggioranza difende il sindaco Italia e respinge l’ipotesi di un cambio di equilibri

15 Settembre 2026, 23:40

Mini rimpasto e caso Porto: la Giunta accende lo scontro politico

Il mini rimpasto nella Giunta Italia ha suscitato un acceso dibattito politico. Con l’ingresso di Giovanna Porto, Grande Sicilia rafforza la propria presenza all’interno dell’amministrazione comunale.

«La nomina di Giovanna Porto rappresenta un risultato importante, è un’opportunità per mettere a disposizione della città di Siracusa competenza nel settore sociale – dichiara l’onorevole Giuseppe Carta - la sua esperienza come assistente sociale e la conoscenza dei problemi inerenti le fasce più fragili sono un valore aggiunto per l’amministrazione comunale”. Il commissario provinciale di Grande Sicilia parla di «abile strategia dell’onorevole Giuseppe Carta che ha consentito a Grande Sicilia di ottenere la giusta rappresentanza all’interno dell’amministrazione comunale».

Dalla parte dell'opposizione si guarda al mini rimpasto e alla scelta di Porto, eletta nelle file di Fratelli d'Italia.

«Nulla da dire, sulla nuova assessora – afferma il coordinatore cittadino di Fdi, Paolo Romano - la questione è esclusivamente politica e di coerenza con il mandato ricevuto dagli elettori. La nuova assessora, infatti, è stata eletta nelle liste di Fratelli d’Italia, partito che sin dall’inizio della legislatura si trova coerentemente all’opposizione dell’amministrazione comunale e questo rappresenta uno dei paradossi della politica che rischiano di alimentare quel sentimento di distacco e sfiducia che molti cittadini manifestano nei confronti delle istituzioni».

La riflessione coinvolge anche Francesco Midolo di Futuro Siracusano.

«La questione centrale – dice - è capire quale maggioranza governa oggi Siracusa. Non è un attacco al sindaco ma una considerazione politica e istituzionale. Se questa maggioranza non esiste e non ci sono le condizioni politiche per sostenerla, l’opposizione verifichi i numeri, costruisca una posizione comune e, se ne ricorrono le condizioni, si assuma fino in fondo la responsabilità di una mozione di sfiducia».

Il gruppo consiliare “Francesco Italia Sindaco”, invece, esprime rammarico per la presa di posizione di Andrea Buccheri, transitato al gruppo misto.

«La maggioranza – è scritto in una nota - è la stessa maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Italia fin dal primo giorno di questa consiliatura. Una maggioranza nata attorno a un patto civico, che ha sempre avuto un'impostazione aperta e inclusiva. Per questo motivo respingiamo con decisione qualsiasi ricostruzione che parli di una virata politica o di un cambiamento degli equilibri della maggioranza».

Poi l'affondo su Buccheri: «Appare evidente come la scelta del consigliere Buccheri sia legata a un legittimo, seppur inatteso, riposizionamento politico personale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali».

Il mini rimpasto nella Giunta guidata da Francesco Italia non sembra destinato a esaurirsi con la nomina di Giovanna Porto. Il suo ingresso nell’esecutivo, con la delega ai Servizi sociali, è diventato il punto di partenza di una discussione più ampia sul profilo politico dell’amministrazione e sulla tenuta della maggioranza in Consiglio comunale.

Grande Sicilia rivendica il valore della scelta e considera l’incarico affidato a Porto un riconoscimento del proprio peso politico e delle competenze dell’assessora nel settore sociale. Di segno opposto la lettura di Fratelli d’Italia, che pur riconoscendo le qualità personali della nuova componente della Giunta, pone una questione di coerenza con il mandato elettorale ricevuto. Porto, infatti, è stata eletta nelle liste di FdI, oggi all’opposizione.