Il caso
Stazione di Acireale, il Pd: «Cantiere fantasma, Salvini dia risposte». La Lega: «Aggiudicatario inadempiente»
Al segretario regionale Dem Anthony Barbagallo, che ha presentato una interrogazione sulla fermata Bellavista, risponde l'omologo leghista Nino Germanà
«Dopo il Ponte sullo Stretto, la cui data di inaugurazione slitta di mese in mese, c’è invece un’altra infrastruttura fondamentale per i siciliani il cui l’inizio dei lavori è un mistero. Sto parlando della stazione ferroviaria Acireale-Bellavista, un’opera fondamentale che permetterebbe di collegare il centro storico di una delle capitali del Barocco con il centro di Catania decongestionando così il traffico dell’area metropolitana, agli ultimi posti in tutta Europa per i pessimi dati relativi al trasporto pubblico locale. Troppe lungaggini, note anche all’Esecutivo che non riesce neanche ad avviare un progetto già cantierabile che il Partito Democratico ha finanziato con 7 milioni di euro quando era al governo». Lo afferma il segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo che sull’argomento ha presentato un ennesimo atto ispettivo durante il question Time.
«Da allora un pasticcio dopo un altro tra gare deserte ed imprese fantasma. Nel novembre scorso – aggiunge - è arrivato l’ennesimo annuncio dell’avvio dei lavori ma non si è mossa foglia. Insomma un governo di incapaci. Nel silenzio complice di tanti, tra cui il governo Schifani ed i comuni interessati, ora il ministro Salvini deve risposte certe perché - prosegue – questo ritardo di ormai 5 anni comporterà certamente un aumento dei costi per l'erario pubblico, dovuto ad un consistente innalzamento dei prezzi. Chi pagherà il conto di questi aumenti a carico della collettività? Come è stato possibile aggiudicare un appalto ad un'impresa «fantasma»? E perché non si è intervenuto prontamente? Quando inizieranno i lavori? Insomma, con buona pace del governo e di Salvini siamo in uno stato di diritto e i cittadini devono sapere come e perché è potuto succedere tutto questo. Il Pd continuerà ad incalzare il governo, i siciliani meritano risposte e chi ha sbagliato deve pagare».
Parole a cui replica Nino Germanà, senatore e segretario regionale della Lega in Sicilia. «In ordine alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Acireale - Bellavista, oggetto di un’interrogazione parlamentare del segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, va detto che dopo una serie di gare andate deserte nel corso del 2022 e del 2023, l’aggiudicazione dell’appalto è avvenuta nell’agosto 2024. A dello stesso anno, dopo le opportune le verifiche sull’aggiudicatario è stata stipulata la Convenzione per un importo pari a € 4.634.995,51 ed è stata formalizzata la consegna delle prestazioni per l’avvio della progettazione esecutiva. A novembre 2025 è stata approvata la progettazione esecutiva e a dicembre 2025 è avvenuta la consegna dei lavori, ma al momento si stanno registrando forti criticità e significativi ritardi tutti formalmente contestati all’appaltatore che ad oggi ha avviato effettivamente solo minime attività propedeutiche alla cantierizzazione», scrive Germanà.
A febbraio di quest’anno, spiega ancora il senatore leghista, «il Consorzio CIS - risultato aggiudicatario a seguito di gara a procedura negoziata con sistema di qualificazione ha ricevuto da parte di RFI un provvedimento - prima di sospensione e recentemente addirittura di revoca - dal sistema di qualifica per perdita di requisiti. Sono in corso valutazioni in merito a ulteriori iniziative nei confronti dell’appaltatore al fine di garantire il prosieguo delle attività. Tutto ciò per chiarire che non ci sono responsabilità politiche sui tempi di realizzazione, poiché è l’aggiudicatario ad essere inadempiente con il rischio concreto dalla revoca dell’appalto. Il deputato Barbagallo questo lo dovrebbe sapere tanto da risparmiarsi critiche ultra petita».
