×

Politica

Lentini, nuova mozione di sfiducia al sindaco Lo Faro: lunedì il voto decisivo in Aula

Il Consiglio comunale torna a pronunciarsi sul futuro dell'amministrazione. Dopo la bocciatura di febbraio, nove consiglieri firmano un nuovo documento che denuncia paralisi amministrativa, crisi finanziaria e stipendi arretrati

10 Marzo 2026, 23:50

11 Marzo 2026, 00:00

Lentini, nuova mozione di sfiducia al sindaco Lo Faro: lunedì il voto decisivo in Aula

Seguici su

Switch to english version

Una nuova mozione di sfiducia al sindaco di Lentini, Rosario Lo Faro sarà votata lunedì prossimo in Consiglio comunale. Il documento firmato dai nove consiglieri Rossella Consiglio (FdI), Diletta Pericone (FI), Giuseppe Vasta, Silvana Bosco Santocono e Francesca Reale di Grande Sicilia, Maria Cunsolo (M5S), Ciro Greco (Pd), Luigi Campisi (L’altra Lentini) Antonino Landro (Sinistra Futura), riprende le criticità politiche e amministrative già sollevate e aggravate da ulteriori episodi che - secondo i proponenti - dimostrerebbero l'impossibilità di proseguire l'azione amministrativa nelle attuali condizioni.

I rumors che circolano con insistenza negli ambienti politici danno per certa l'approvazione. Un passaggio politico delicatissimo che arriva a poche settimane dalla bocciatura della prima mozione, respinta dall'aula lo scorso 18 febbraio tra polemiche e assenze che avevano fatto molto discutere. L'ultimo documento si inserisce in un clima politico sempre più teso perché, secondo i protagonisti della vita politica locale, un'eventuale seconda bocciatura rischierebbe di segnare un punto di non ritorno per la credibilità della politica cittadina. In molti sostengono apertamente che un'ulteriore sconfitta della sfiducia sarebbe percepita dall'opinione pubblica come il trionfante fallimento della politica lentinese, incapace di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.

Nel frattempo il sindaco Rosario Lo Faro continua a intervenire nel dibattito politico con dichiarazioni legate a precise responsabilità e a dinamiche maturate nelle ultime settimane dentro e fuori il Consiglio comunale. Tuttavia non è ancora chiaro perché, pur facendo riferimento a determinati equilibri politici, il primo cittadino eviti sistematicamente di citare in modo esplicito il nome del deputato Giuseppe Carta, a cui molti osservatori collegano quelle stesse dinamiche.

Al centro delle accuse contenute nella nuova mozione «la perdita della maggioranza dopo l'uscita del gruppo Grande Sicilia che fa riferimento al deputato Carta, una Giunta ritenuta poco rappresentativa e una situazione di paralisi dell'ente».

Tra i tanti problemi vengono elencati difficoltà finanziarie, stipendi non pagati ai dipendenti, proteste degli operatori ecologici, pignoramenti.