Botta e risposta
Germanà provoca Basile, si infiamma, a colpi di "Bostik", il dibattito politico in città
Il senatore della Lega sfida il sindaco dopo le provocazioni di De Luca sul candidato del centrodestra
“Federico, se ci sei batti in un colpo”, così esordisce Nino Germanà sui social. Il parlamentare della Lega interviene nel dibattito politico dopo le provocazioni di Cateno De Luca che ha parlato delle mosse del centrodestra per le prossime Amministrative a Messina, sostenendo che ci sarebbe già un nome "imposto da Galluzzo" (il deputato regionale di FdI), ovvero Carlo Autru Riolo, noto penalista, nome già speso dal centrodestra alle scorse elezioni, sebbene poi ci fu la virata su Maurizio Croce.
“Caro Cateno, occhio alle variabili - avverte Germanà - ne vedo parecchie in giro. E anche se sei un bravo giocatore, stavolta ti trema l’orecchio come al marsigliese. Federico è incollato alla poltrona con il Bostik e, anche se gli chiedi di dimettersi, al massimo ti farà una pernacchia. Ma io che ti conosco so che non lo farai, perché sai bene di perdere. Il centrodestra il candidato ce l’ha. E sarà una grande sorpresa”. Una provocazione, subito raccolta dal sindaco, Federico Basile, che commentando il post del leghista, ha ribattuto: “Tu sei il maestro di chi è attaccato con il bostik alla poltrona che si tramanda da nonno, padre e figlio. Ti ringrazio per il tuo consiglio ma ho altri punti di riferimento nella mia novella vita politica che sono molto più qualificati di te”. Di certo, il dibattito politico si fa sempre più infuocato sulle rive dello Stretto.
Il botta e risposta tra Germanà e Basile è solo l'ultimo atto. Il clima in città si fa sempre più infuocato, nonostante non sia ancora chiaro se davvero si andrà a elezioni anticipate. Il sindaco, Federico Basile, parlando con La Sicilia, ha sottolineato, solo la scorsa domenica, che si voterà a scadenza naturale, ovvero nel 2027. Ma è stato lo stesso Cateno De Luca, poco dopo, ad avere dato fuoco alle polveri, provando a svelare le mosse elettorali del centrodestra.
Mentre oggi, il leader di Sud chiama Nord, in una nuova diretta, ha dato a tutti appuntamento a Caltagirone per il 17, 18 e 19 gennaio, quando lancerà definitivamente il nuovo soggetto politico "Ti Amo Sicilia", un «centro studi», a cui capo non ci sarà lui ma qualcuno la cui identità sarà svelata solo a Caltagirone in quei giorni, ha spiegato lui.
Una sede, quella di Caltagirone, che pare di certo strizzare l'occhio a quella Dc rimasta orfana di Totò Cuffaro, agli arresti domiciliari dopo l'ultima indagine della procura di Palermo: proprio da Caltagirone “partì l'appello di Liberi e forti di Don Luigi Sturzo”, ha sottolineato lui, nella diretta di oggi dal canale di "Ti Amo Sicilia", l'ultima creatura politica, dopo Sicilia Vera e Sud Chiama Nord.