Economia
Andrea Corso: «L’Its Archimede è un patto con il territorio. Così costruiamo la classe dirigente del turismo»
Il presidente della Fondazione illustra la visione dietro il corso di Catania: «Le nostre aziende partner non sono sponsor, sono i maestri dei nostri ragazzi. Il turismo siciliano merita eccellenza»
Se il direttore generale è il motore operativo, il presidente è colui che traccia la rotta. Andrea Corso, alla guida dell'Its Academy Fondazione Archimede, ha le idee chiare sul ruolo che l'istituzione deve giocare nello scacchiere economico siciliano. Con il lancio della terza edizione del corso "Hospitality Management" a Catania, la Fondazione ribadisce che la formazione d'eccellenza non può essere centralizzata, ma deve andare incontro ai territori.

Presidente Corso, l'Its Archimede si espande. Qual è la visione dietro questa crescita su Catania?
«La nostra non è un'espansione territoriale fine a se stessa, è una risposta a un bisogno. La Sicilia non è tutta uguale: le esigenze del turismo a Siracusa sono diverse da quelle di Catania, o di Palermo. Essere presenti a Catania, nel cuore pulsante di piazza Roma grazie all'ospitalità del De Felice Olivetti, significa immergere i ragazzi nel contesto economico in cui opereranno. Vogliamo costruire una classe dirigente diffusa. Il turismo siciliano ha vissuto troppo di improvvisazione; ora serve managerialità diffusa e capillare».
Qual è il ruolo delle imprese nella Fondazione?
«Questo è il punto cruciale. In un Its le imprese non sono semplici "sponsor" o luoghi dove parcheggiare i ragazzi per lo stage. Le imprese sono parte integrante della Fondazione, siedono negli organi decisionali, contribuiscono alla didattica. Quando un ragazzo si iscrive al nostro corso, entra di fatto in una rete professionale dal primo giorno. Le aziende investono tempo e risorse su di loro perché vedono in questi giovani il loro futuro capitale umano. È un patto di fiducia reciproca».
Spesso le famiglie sono scettiche verso i percorsi non universitari. Cosa si sente di dire loro?
«Capisco lo scetticismo, retaggio di una cultura che vedeva il "pezzo di carta" universitario come unico ascensore sociale. Ma il mondo è cambiato. Il diploma Its corrisponde al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (Eqf), è un titolo riconosciuto dallo Stato e molto apprezzato in Europa. Ma al di là del valore legale, c'è il valore reale: i nostri diplomati lavorano. E non fanno lavori precari, avviano carriere. Alle famiglie dico: venite a vedere cosa facciamo, parlate con i nostri ex studenti. L'ITS è un investimento sicuro sul futuro dei vostri figli».

Un augurio per i futuri corsisti di Catania?
«Auguro loro di avere fame di futuro. Catania offre opportunità straordinarie nel settore Luxury e nel turismo esperienziale. Noi diamo gli strumenti, la "cassetta degli attrezzi" più moderna possibile. A loro chiediamo di metterci il cuore e la testa. La terza edizione parte sotto i migliori auspici: abbiamo aziende pronte ad accoglierli ancor prima che inizino le lezioni».