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I numeri

Gli aeroporti isolani guardano “fuori” dai confini siciliani: il traffico internazionale è da record

Le società di gestione del Falcone-Borsellino a Palermo e di Fontanarossa a Catania sperano di bissare i numeri del 2025 appena archiviato. Il collegamento Delta Air Lines Catania-New York pieno in media al 90 per cento

Luisa Santangelo

02 Gennaio 2026, 07:25

Delta Air Lines

Delta Air Lines

Che per i principali aeroporti siciliani sia stato un anno da incorniciare lo certificano i dati. E i traguardi da record raggiunti nel 2025 che, in questo 2026 appena iniziato, le società di gestione si augurano di sicuro di bissare (e superare). A Palermo, l’aeroporto Falcone Borsellino ha registrato il risultato migliore della sua storia: 9,2 milioni di passeggeri (+3,3%) e una media di 151 (147 nel 2024) viaggiatori per volo. Numeri che hanno avuto un riflesso anche sulle entrate che lo scalo ha registrato grazie alle attività commerciali nell’aerostazione: oltre 22 milioni, +8% nel food & beverage, +10% nel retail.

Nel periodo natalizio, compreso fra il 23 e il 28 dicembre 2025, il Falcone Borsellino è stato attraversato da circa 115mila passeggeri, in entrata e in uscita, con una crescita del traffico internazionale (più 20% rispetto allo scorso anno) ma una contrazione (meno 5%) del traffico domestico. «I dati confermano una traiettoria chiara: l’aeroporto di Palermo sta consolidando il proprio profilo internazionale, in coerenza con le dinamiche del turismo europeo - dice Gianfranco Battisti, ad di Gesap, società di gestione dell’aeroporto - La crescita dei passeggeri internazionali è il risultato diretto dell’aumento dei collegamenti con l’Europa, attivati anche in inverno, e rappresenta un fattore chiave per la destagionalizzazione dei flussi turistici e per il rafforzamento delle relazioni economiche e culturali della Sicilia». In questa direzione, cioè quella di rafforzare l’attrattività per il pubblico estero dovrebbe andare il piano industriale 2026-2036 di Gesap, presentato nei prossimi sei mesi.

Pure l’aeroporto di Catania ha lasciato il 2025 col sorriso di chi sa che il meglio deve ancora venire. Cominciato l’abbattimento del vecchio terminal Morandi, l’ambizioso obiettivo dei 30 milioni di passeggeri nel prossimo decennio non sembra impossibile. Nonostante diversi mesi di limitazioni al traffico notturno (per i lavori alla linea ferroviaria a Bicocca), l’anno dell’aeroporto Vincenzo Bellini si è chiuso con circa 12,36 milioni di passeggeri: a spanne, 30mila in più del 2024. Salgono quelli internazionali, si riducono di poco gli italiani. «È stato un anno pienamente soddisfacente - conferma Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, società che gestisce Fontanarossa - Abbiamo avviato i cantieri che ci guideranno al vero futuro dell’aeroporto. Per i prossimi anni, Catania sarà un cantiere aperto e Comiso altrettanto: lì puntiamo al raddoppio dei passeggeri nel 2026».

Nel 2025, la grande novità catanese è stata rappresentata dall’inaugurazione del volo Delta Air Lines diretto Catania-New York. Una tratta i cui risultati, da soli, valgono i brindisi di fine anno al Vincenzo Bellini: in media, il coefficiente di riempimento degli aeromobili si è attestato nei pressi del 90%. Tanto che dal 2026 il collegamento, anziché decollare da fine maggio a ottobre, partirà già dal mese di aprile.