sabato 21 e domenica 22
Tornano i tesori delle Giornate del Fai di primavera, in Sicilia 65 luoghi straordinari
Ecco una selezione delle aperture più interessanti e insolite nell'Isola
Torna la bellezza, tornano - sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 - le Giornate FAI di Primavera in Sicilia, l'occasione in cui saranno visitabili - a contributo libero - 65 luoghi scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie allʼeccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.
"Le Giornate FAI di Primavera rappresentano ogni anno un importante momento di partecipazione civica e di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia. Grazie allʼimpegno dei volontari del FAI, degli studenti, delle istituzioni e delle numerose realtà del territorio, sarà possibile scoprire luoghi spesso poco accessibili o poco conosciuti, ma di grande valore storico e identitario. Si tratta di unʼoccasione preziosa per rafforzare il legame tra la comunità e il territorio. In questa edizione abbiamo voluto dedicare unʼattenzione particolare anche allʼaccessibilità, promuovendo iniziative e percorsi pensati per facilitare la partecipazione anche delle persone con esigenze specifiche, perché la bellezza del nostro patrimonio possa essere davvero condivisa da tutti" ha dichiarato Sabrina Milone, Presidente FAI Sicilia.
Grazie allʼimpegno e allʼentusiasmo dei volontari delle 9 Delegazioni e dei Gruppi FAI presenti in Sicilia, guidati dallʼinstancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte luoghi speciali spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dellʼeducazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni dʼarte e anche un idroscalo perché in Sicilia, e più in generale in Italia, il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque.
Di seguito alcune delle aperture più interessanti previste in Sicilia:
PALERMO Porta Nuova e Real Scuderia di Palazzo dei Normanni presso il C.M.E. “Sicilia”
Tra i più rappresentativi esempi di architettura trionfale della città. Per le Giornate FAI si potrà eccezionalmente accedere ai terrazzi, da cui si gode una notevole vista su Palermo, e al Salone Garibaldi, riccamente decorato e dipinto, che divenne Sala del Consiglio quando Giuseppe Garibaldi nel 1860 prese alloggio a Porta Nuova; inoltre per la prima volta sarà mostrata, attraverso immagini video, la struttura lignea seicentesca della grande cuspide e del lanternino terminale. Il percorso proseguirà alla Vittoria Alata, lʼopera di Antonio Ugo che era stata trafugata dal Palazzo delle Finanze e poi ritrovata e restaurata, per concludersi alla Real Scuderia di Palazzo dei Normanni. Verrà proposta per la prima volta una nuova modalità di visite accessibili, per permettere a tutti la fruizione, pur in forme diverse, degli ambienti e delle decorazioni della Porta: un progetto nato proprio in occasione delle Giornate FAI e concepito in sinergia tra la Presidenza FAI Sicilia, la Delegazione FAI Palermo, il Comando Militare Esercito “Sicilia”, in collaborazione con lʼUniversità degli Studi di Palermo, la sezione locale dellʼUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, lʼIstituto dei Ciechi di Palermo, la Stamperia Regionale Braille di Catania e Francesco La Versa. Inoltre sono stati appositamente concepiti e realizzati una visita virtuale con un video per persone con mobilità ridotta, modelli tattili della Porta, delle sue decorazioni e della Vittoria Alata e un cartone animato per bambini (apertura resa possibile grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa).

CATANIA Criptoportico del Giardino Bellini
Uno degli angoli più affascinanti e segreti della città etnea. Solitamente inaccessibile, questo spazio ipogeo, immerso nella pietra e nel silenzio, verrà restituito alla città grazie alle Giornate FAI, offrendo unʼoccasione irripetibile per attraversare la storia e lʼimmaginario romantico del giardino ottocentesco. Unʼesperienza immersiva che porterà i visitatori nel cuore nascosto del parco, dove natura, architettura e memoria si intrecciano in un suggestivo racconto sotterraneo. Questo sito fa parte dellʼItinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il progetto di efficientamento energetico.

MESSINA Monastero Benedettino San Placido Calonerò
Dopo lunghi anni di restauro, torna finalmente visitabile uno dei più affascinanti monasteri benedettini della Sicilia, di proprietà della Città Metropolitana di Messina. Prima di attraversare il portale medievale del castello svevo su cui sorge il complesso, si potrà godere di una vista sorprendente sul lo Stretto e sulla campagna che unisce terra e mare. Si entrerà nel primo dei due grandi chiostri tardo-rinascimentali con colonne ioniche e archi a tutto sesto, tipico dellʼarchitettura del XVI secolo, con al centro un tempietto ottagonale con cupola. Quindi il chiostro meridionale, analogamente elegante con 28 colonne per lato che introduce agli ambienti monastici principali, con lʼingresso al refettorio e il busto commemorativo dellʼimperatore Carlo V, che vi soggiornò nel 1535. A sud del monastero sorge la Cuba di origine bizantina, recuperata e restaurata con elementi di stucco e affreschi. Sotto il complesso alcuni ambienti ipogei raccontano lʼevoluzione millenaria del sito, testimoniata anche dai recenti ritrovamenti. La visita si concluderà con lʼEnoteca provinciale di Messina e la cantina dellʼIstituto Tecnico Agrario “Pietro Cuppari”, che si affaccia sulle colline e i vigneti circostanti, da cui si produce il Faro DOC.

SIRACUSA Chiesa Rupestre del Crocifisso a Lentini (Luogo del Cuore FAI) La Chiesa è considerata il sito rupestre più importante della Sicilia per il suo complesso apparato iconografico. In essa, infatti, è testimoniata la continuità del culto del luogo con la presenza di almeno cinque fasi decorative che non possono essere definite semplici pitture votive ma, almeno per quanto riguarda i dipinti del secondo strato, fanno parte di un vero e proprio programma iconografico, dedicato al culto mariano, rinnovato in tempi diversi. Il luogo è, inoltre, testimonianza dell’evoluzione abitativa che dall’età protostorica ha interessato l’area in cui è ubicata. Si tratta di un’architettura di certo utilizzata in tempi antecedenti al periodo paleocristiano. L’architettura rupestre, che custodisce le citate opere d’arte, è stata oggetto di un intervento di risanamento conservativo e miglioramento strutturale, iniziato nel 2023 e appena concluso.
CALTANISSETTA Palazzo Moncada In occasione delle Giornate FAI è possibile ammirare da vicino, nel Lapidarium dedicato a Luigi Guglielmo Moncada, i mensoloni barocchi provenienti dalla fabbrica di Palazzo Moncada, recuperati dopo il loro distacco avvenuto negli anni Settanta, quando l’edificio rischiò la demolizione. Un ricco apparato didascalico consente di leggere ciascun mensolone e decifrarne il simbolismo. Il percorso offre inoltre uno sguardo sulla storia dei Moncada in Sicilia, mettendo in luce l’ampiezza del potere esercitato attraverso il controllo delle città, e sulla vicenda architettonica del Palazzo mediante una mostra documentaria ospitata nelle sale del Lapidarium. Chiude l’itinerario la galleria degli uomini illustri del pittore Francesco Guadagnuolo. In occasione delle Giornate FAI è visitabile anche la mostra temporanea dedicata alle “Città di gesso”, rendendo l’apertura un evento di particolare valore culturale e simbolico (questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per i lavori di restauro e risanamento conservativo del Palazzo).
ENNA Palazzo del Governo Costruito tra il 1936 e il 1942, Palazzo del Governo (sede della Prefettura) domina l'intera vallata sottostante con un panorama che spazia fino a raggiungere la visuale delle Madonie e dei Nebrodi a nord e l'Etna a est, si affaccia su tutta la zona settentrionale della Provincia, in cui si individua un paesaggio agricolo fatto di seminativi e colture arboree, un paesaggio urbano disseminato da paesi di impianto medievale (apertura resa possibile nell’ambito della collaborazione con ANFACI – Associazione Nazionale Funzionarti Amministrazione Civile dell’Interno).

RAGUSA Castello Naselli D'Aragona a Comiso Il Castello è stato sempre di proprietà privata e oggi, a seguito di recente acquisizione del 2024, appartiene alla Multifidi di Comiso, Società Cooperativa finanziaria, che l’ha acquistato nell’intento di valorizzarlo e restituirlo alla città per la sua pubblica fruizione. Cattura l’attenzione del visitatore con la sua mole, il mastio, la torre ottagonale, gli ambienti abitativi ricchi di storia, aneddoti e leggende. Visita a cura della Delegazione Fai di Ragusa.
TRAPANI Idroscalo e Capannoni Nervi a Marsala Le due aviorimesse progettate dall'ing. Pier Luigi Nervi presso l'idroscalo dello Stagnone di Marsala costituiscono una significativa testimonianza dell'infrastrutturazione aeronautica costiera italiana tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta. Realizzate tra il 1940 e il 1941, furono concepite come strutture operative destinate al ricovero e alla manutenzione di idrovolanti, in un contesto strategico in cui la Sicilia occidentale rivestiva un ruolo centrale nel controllo del Mediterraneo. Le aviorimesse si configurano oggi come un rilevante esempio di archeologia industriale del Novecento, non solo per il legame con la storia dell’idroscalo e dell’operatività aeronautica costiera, ma anche perché testimoniano una fase pionieristica della sperimentazione strutturale italiana, nella quale struttura, economia dei mezzi e forma architettonica coincidono in un organismo coerente e ancora riconoscibile (apertura resa possibile grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa).
AGRIGENTO Ipogeo Rifugio Antiaereo Ubicato all'interno del cortile di un palazzo medievale appartenuto alla famiglia Montaperto, nel centro storico di Agrigento, è conosciuto anche come Palazzo De Marinis. L'ipogeo detto “Acqua Amara” faceva parte di una serie di acquedotti e vasche sotterranee funzionali all'emungimento di acqua dal sottosuolo. Esso parte dalla soprastante area della Cattedrale e si dirama in direzione del sottostante Palazzo Comunale. Durante la Seconda guerra mondiale ospitò un rifugio antiaereo, con il parziale riadattamento dell'originaria cavità. Ingresso su prenotazione, luogo solitamente chiuso al pubblico).
