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la curiosità

Cinema, l'effetto Zalone sul Cammino di Santiago, boom di ricerche degli italiani

Secondo i dati di Google Trends c'è un grande interesse per il percorso al centro della trama del film

Francesca Aglieri Rinella

09 Gennaio 2026, 12:02

Cinema, l'effetto Zalone sul Cammino di Santiago, boom di ricerche degli italiani

Checco Zalone e il suo 'Buen Camino' fanno esplodere l'interesse degli italiani per il Cammino di Santiago.

Il film, che sta macinando numeri record al botteghino con oltre 60 milioni di incassi e quasi 7,5 milioni di presenze totalizzati in soli 15 giorni, segue la storia di Checco, erede viziato di un impero creato dal padre costruttore di divani.

Il protagonista è abituato a trascorrere il tempo tra un party sfarzoso e una vacanza in yacht ma è costretto ad affrontare il faticoso cammino per ritrovare la figlia adolescente.

Il tragicomico incontro di Checco con il Cammino di Santiago ha scatenando grande curiosità per il percorso affrontato ogni anno da centinaia di migliaia di persone per motivi spirituali, personali o di turismo avventuroso.

Secondo i dati di Google Trends, infatti, le ricerche degli italiani sul Cammino di Santiago hanno registrato una vera e propria impennata da quando è uscito il film di Zalone.

Il 25 dicembre, giorno dell'uscita di 'Buen Camino', Google ha registrato oltre il 200% di ricerche in più rispetto alla media annuale. Il 28 dicembre, giorno con maggior picco, quasi il 600% in più. Ma in tutta la prima settimana di gennaio, le ricerche hanno registrato un incremento di oltre il 400% rispetto alla media.

Dal 2004 ad oggi, è il dato più alto di interesse degli italiani, fatta eccezione per il picco registrato nel luglio del 2013, quando fu la cronaca a dettare le ricerche, a causa del gravissimo incidente ferroviario che si verificò vicino Santiago de Compostela e che causò moltissimi morti e feriti.

In quel caso, il dato delle ricerche superò di circa il 20% quello registrato in questi giorni e trainato senza ombra di dubbio dal film di Zalone.

Il fascino del cammino che è soprattutto interiore 

All’alba, quando la nebbia avvolge i campi della Galizia, il Cammino di Santiago si risveglia. È una rete di sentieri antichi che attraversa l’Europa e converge verso una sola meta: Compostela. Da secoli, pellegrini di ogni età camminano spinti dalla fede, dalla curiosità o dal bisogno di ritrovarsi. Lo zaino è leggero, ma le storie che si portano sulle spalle sono spesso pesanti. Ogni passo diventa un gesto essenziale, ripetuto, quasi meditativo. Si incontrano volti sconosciuti che, dopo pochi chilometri, sembrano amici di lunga data. Le frecce gialle guidano il cammino tra borghi, boschi e strade polverose. Nei piccoli albergue si condividono pane, silenzi e racconti di vita. Il tempo rallenta, mentre il corpo impara la fatica e la mente si svuota. Il Cammino non è solo una prova fisica, ma un viaggio interiore. Arrivare a Santiago significa attraversare la propria fragilità.

La cattedrale accoglie con la sua imponenza e il suono delle campane. L’emozione è composta, mai urlata. Perché il vero traguardo, per molti, non è la piazza. È la strada stessa, percorsa passo dopo passo.