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La storia

Malore all'altare, padre Enzo Candido prosegue la messa: esempio di dedizione

Padre Enzo Candido, decano della Basilica Madonna delle Lacrime, soccorso dai fedeli, rifiuta l'ambulanza

11 Ottobre 2026, 19:20

19:30

Madonna delle Lacrime a Siracusa: conversioni, guarigioni e l'attesa del riconoscimento della chiesa

Come ogni mattina ormai da anni, tranne rari avvicendamenti, padre Enzo Candido, decano del clero santuariale della Basilica Madonna delle lacrime, due giorni fa ha celebrato la messa delle otto nella cappella del Santissimo Sacramento. Il sacerdote è noto per le sue omelie nelle quali, per spiegare la Parola di Dio, indulge ad evocare aneddoti che chiama “immagini” e rendere noti prodigi anche recenti compiuti dalla Madonna. Al Sanctus si è fermato, ha vacillato e si è andato a sedere nella poltroncina di fianco, colto da un malessere dovuto probabilmente a un calo di zuccheri o pressorio. Attorniato dal concelebrante e da alcuni fedeli che lo hanno raggiunto sull’altare, ha rifiutato l’ambulanza e di tornare in sacrestia, chiedendo solo qualche attimo di riposo, piegato sulle ginocchia. Dopo cinque minuti si è alzato e ha ripreso la celebrazione della messa fino alla finale Invocazione alla Madonna: “Questa concludetela voi” ha detto lasciando con passo malfermo la cappella, evidentemente non ancora riavutosi dall’improvviso malessere. Chiunque altro si sarebbe sentito in diritto di interrompere la liturgia o lasciare che fosse il sacerdote coadiuvante a proseguire, ma lui ha voluto, contro il pericolo di un malore più serio, esercitare la sua funzione fino in fondo, benché visibilmente a fatica e con uno sforzo che può affrontare solo chi crede irrinunciabile e inderogabile il proprio dovere. Per usare una “immagine”, come un soldato in battaglia che ferito anziché ritirarsi nelle seconde linee rimane con maggiore rischio al fronte, padre Candido ha sentito di non dovere lasciare l’altare, pallido ma fermo nel suo convincimento e soprattutto nella sua fede. Un esempio luminoso di apostolato, di sacrificio e di dedizione religiosa che suona come eroica conferma di consacrazione martiriale a Dio. Già in passato padre Candido si è sentito male durante la messa, ma non ha rinunciato al ministero di celebrare messa e assistere i fedeli. Un motivo in più pe

r ritenerlo un’ammirevole eccezione.