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Sanità

Allarme Osservatorio Civico: terzo hub a Catania metterebbe fuori gioco la neuroradiologia a Siracusa

L'apertura di un terzo hub a Catania potrebbe precludere nella città aretusea un reparto di neuroradiologia interventistica indispensabile per ridurre i tempi salva‑vita nell'ictus. Ternullo (Fi):

04 Ottobre 2026, 17:24

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Un serio allarme per quanto riguarda il futuro della nostra sanità viene lanciato dall’Osservatorio Civico, con i suoi dirigenti Salvo Sorbello e Franco Cirillo. «La provincia è stata penalizzata in passato e non deve subire ulteriori danni per scelte che si starebbero per operare a nostro svantaggio. In particolare, per quanto riguarda l’ictus è indispensabile disporre, al più presto, di un reparto di neuroradiologia interventistica, che nelle prime ore dall’evento sia in grado di salvaguardare la vita e le abilità del paziente. Bisogna allora evitare - affermano Sorbello e Cirillo - che a Catania nasca un terzo reparto di neuroradiologia interventistica, perché sancirebbe la fine delle speranze di averne uno a Siracusa, come è invece indispensabile. «Se consideriamo che, normalmente, dal luogo dell’evento il paziente viene trasportato in ambulanza al Pronto soccorso più vicino, che solitamente lo sottopone a una Tac e a una visita neurologica, per poi decidere dove indirizzarlo, ci rendiamo conto di quanto ogni minuto sia essenziale». In questo momento sono già attivi a Catania i reparti Hub di neuroradiologia interventistica h24 all’ospedale Cannizzaro e al Nuovo Garibaldi, che procedono alla tromboaspirazione o alla trombectomia. «Si parla ora di attivare, all’ospedale San Marco di Catania, un altro punto Hub, ma i parametri della rete ictus ne prevedono uno di questo tipo ogni milione di abitanti. Se dovesse esserne aperto un altro a Catania, oltre ai due già operativi, è evidente che a Siracusa sarebbe precluso averne uno, come è invece importantissimo in particolar modo per le zone assai distanti dal capoluogo etneo. Verrebbe quindi di fatto compromesso il Dea di secondo livello di Siracusa - aggiungono Salvo Sorbello e Franco Cirillo - che deve trattare le emergenze mediche e chirurgiche più gravi e complesse, fungendo da centro di riferimento principale (hub) per un'intera area vasta, favorendo in maniera provvidenziale la riduzione dei tempi di percorrenza sulla base della viabilità». La neuroradiologia interventistica è particolarmente decisiva nelle emergenze tempo-dipendenti come l’ictus ischemico, gli aneurismi cerebrali che possono essere trattati con tecniche endovascolari, come il coiling o gli stent, riducendo il rischio di una rottura. A prendere posizione è anche la senatrice di Forza Italia, Daniela Ternullo, che interviene dopo l'allarme lanciato dall'Osservatorio Civico. <Non è una questione di campanilismo, è una questione di organizzazione sanitaria, di tempi di percorrenza e di equità territoriale>. Per la senatrice, concentrare ulteriormente le strutture altamente specialistiche su Catania, mentre Siracusa attende ancora il proprio Dea di secondo livello, rischierebbe di penalizzare soprattutto i pazienti della Sicilia sud-orientale.