×

il giallo di riposto

I Ris oggi a casa di Noemi: si cerca la verità sulla morte della donna trovata impiccata

Il legale dell’amico indagato: nuovi elementi. Resta da chiarire il buco di 24 ore tra il decesso e la scoperta

02 Settembre 2026, 06:27

08:45

I Ris oggi a casa di Noemi: si cerca la verità  sulla morte della donna trovata impiccata

Indagini in accelerazione per fare luce sui punti ancora oscuri del giallo di Noemi Impellizzeri la 33enne ripostese, mamma di tre figli, trovata cadavere lo scorso 23 agosto a Riposto. I carabinieri della Compagnia di Giarre, coordinati dalla Procura di Catania, sono al lavoro per ricomporre la trama dei fatti e le prossime ore potrebbero segnare un passaggio fondamentale per lo sviluppo della complessa attività investigativa. Oggi alle 9 si svolgerà il sopralluogo tecnico nei luoghi-chiave della vicenda. L’ispezione vedrà impegnati sul campo gli specialisti della sezione chimica del Ris di Messina, il cui intervento sarà focalizzato sulla scena dell'incendio, l’abitazione di Noemi, un basso in via Circumvallazione a Riposto.

Un tratto della arteria stradale lungo la quale ricade l’abitazione teatri della tragedia, con apposita ordinanza della polizia locale, già dalle 7.30 di oggi e, fino a cessate esigenze, sarà interdetto al traffico veicolare, per l’esecuzione degli accertamenti irripetibili di polizia giudiziaria.

L’obiettivo primario degli esperti dell’Arma è accertare con precisione scientifica la natura del rogo, individuare l’eventuale presenza di sostanze acceleranti o inneschi e chiarire le dinamiche che hanno scatenato le fiamme nella casa. Fuoco che non ha raggiunto il corpo senza vita della donna. Ad affiancare gli specialisti del Reparto investigazioni scientifiche di Messina ci saranno i militari della Sis (Sezione investigazioni scientifiche) di Catania. Il lavoro congiunto delle due unità permetterà di svolgere rilievi tridimensionali, mappature dello stato dei luoghi e una minuziosa attività di repertazione materiale. Ogni micro-traccia isolata sul posto verrà sottoposta agli esami di laboratorio nelle settimane successive.

Gli inquirenti vogliono approfondire, dopo un primo accertamento specialistico effettuato il 24 agosto scorso dal Nia, il Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco di Palermo, se l’incendio sia stato appiccato dolosamente per distruggere prove o coprire tracce collegate al decesso di Noemi.

Come emerso nei giorni scorsi, la ricostruzione dell’unico indagato, l’amico speciale Toni Proietto (che scoprì il corpo sabato notte parlando di un suicidio preannunciato attraverso una video chiamata di Noemi), presenta diverse incongruenze temporali, tra cui un buco di circa 24 ore tra la morte stimata della donna (venerdì notte) e il suo effettivo ritrovamento. A pesare sulle indagini ci sono anche le prime valutazioni del medico legale della famiglia di Noemi, che escluderebbero fermamente l’ipotesi dell’impiccagione volontaria, aprendo la strada a uno scenario del tutto differente.

Gli elementi da chiarire per decifrare il giallo rimangono numerosi: dall’identità dell’uomo misterioso che avrebbe accompagnato Noemi a Giarre nell’abitazione di Toni, la sera del 21 agosto scorso, fino all’effettiva natura dei messaggi inviati sul cellulare dell’indagato. Sotto questo aspetto, saranno determinanti sia l’analisi dei telefoni della coppia condotta dai carabinieri, sia l’esame dei filmati delle telecamere di videosorveglianza posizionate a Giarre (nei pressi della casa di Proietto) e in via Circumvallazione a Riposto. Il legale di Proietto, Ivan Siragusa, l’altro ieri si è recato al comando stazione dei carabinieri di Riposto, fornendo, a suo dire, «ulteriori elementi oggettivi», compresa l’indicazione di alcune telecamere, che potrebbero risultare determinanti nello svolgimento delle indagini.

Frattanto, gli esiti dei rilievi del Ris di Messina e della Sis del Comando provinciale di Catania di oggi potrebbero risultare determinanti per dare risposte concrete alla Procura e imprimere una direzione definitiva a un’inchiesta complessa con troppi punti neri.