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Omicidio allo Zen, restano in carcere i tre indagati: due minorenni al Malaspina, un 34enne al Pagliarelli

L'uccisone di Vito Genovese nella notte di Ferragosto

19 Agosto 2026, 20:00

20:10

Omicidio allo Zen, restano in carcere i tre indagati: due minorenni al Malaspina, un 34enne al Pagliarelli

Non sono stati convalidati i fermi, ma per tutti e tre gli indagati è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Lo hanno deciso il gip del Tribunale di Palermo e quello del Tribunale per i minorenni in merito alla morte di Vito Genovese, il 45enne ucciso la notte di Ferragosto nel quartiere Zen. I due minorenni coinvolti sono stati trasferiti nell'istituto penitenziario del Malaspina, mentre per l'unico maggiorenne, il 34enne Paolo Puleo, si sono aperte le porte del carcere Pagliarelli. Per tutti e tre l'accusa resta quella di omicidio.

Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, la tragedia sarebbe scattata quando Genovese ha sorpreso i due ragazzi mentre tentavano di aprire un box di sua proprietà. Sceso in strada per affrontarli, è scaturita un'accesa discussione sfociata rapidamente in aggressione: il 45enne sarebbe stato colpito prima con un casco e poi ferito mortalmente con un cacciavite. Nel corso della colluttazione è rimasto ferito anche un parente della vittima, il 47enne Domenico D'Anna; per questo secondo episodio la contestazione a carico dei tre fermati è stata ridimensionata da tentato omicidio a lesioni.

Durante gli interrogatori di garanzia, le posizioni della difesa sono ripartitamente emerse: mentre uno dei minorenni si è avvalso della facoltà di non rispondere, gli altri due indagati hanno scelto di rispondere ai giudici, dichiarando di essersi soltanto difesi da un'aggressione e sostenendo di non aver sferrato alcun colpo contro la vittima.