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Polizia

Catania, casa allacciata abusivamente alla rete elettrica: 19enne dai domiciliari torna in carcere

Il dispositivo di controllo elettronico non ha potuto essere installato nell’abitazione del quartiere San Cristoforo. Denunciata anche la madre del giovane per furto di energia elettrica

19 Agosto 2026, 11:26

11:30

Catania, casa allacciata abusivamente alla rete elettrica: 19enne dai domiciliari torna in carcere

È tornato in carcere il 19enne catanese che si trovava agli arresti domiciliari. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, con la quale è stato disposto l’aggravamento della misura cautelare nei confronti del giovane.

Il provvedimento ha comportato la revoca degli arresti domiciliari e il ripristino della custodia cautelare in carcere, ritenuta nuovamente necessaria dopo l’accertamento di alcune irregolarità nell’abitazione individuata per l’esecuzione della misura.

Il sopralluogo della Squadra Mobile

Gli agenti della sezione “Contrasto al Crimine diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Catania hanno effettuato un sopralluogo nell’appartamento del 19enne, situato nel quartiere San Cristoforo.

Durante i controlli, i poliziotti hanno accertato che l’immobile era privo di un regolare contatore elettrico. L’abitazione, infatti, risultava alimentata attraverso un allaccio abusivo alla rete di distribuzione dell’energia elettrica.

Per questo motivo, la madre del giovane, in quanto titolare dell’immobile, è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per il reato di furto di energia elettrica.

La posizione della donna sarà valutata nel corso del procedimento e, come previsto dalla legge, nei suoi confronti vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Impossibile installare il braccialetto elettronico

L’aggravamento della misura è stato disposto poiché gli arresti domiciliari erano stati subordinati all’applicazione di un dispositivo di controllo elettronico, da installare al momento della scarcerazione.

Tuttavia, le condizioni dell’abitazione e l’assenza di un regolare allaccio alla rete elettrica hanno reso impossibile procedere all’installazione del dispositivo. Preso atto della situazione, i giudici della Corte d’Appello hanno quindi ritenuto non più idonea la misura degli arresti domiciliari e hanno disposto il ritorno del 19enne in carcere.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno notificato il provvedimento al giovane che, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso una struttura penitenziaria.