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Controlli dalla Plaia di Catania a Santa Tecla, su 150 lavoratori identificati 45 erano completamente in nero
Ispezioni nel litorale ma anche a Nicolosi, Belpasso e Mascalucia: ristoranti, pizzerie, pub, lidi, distributori di carburanti e autolavaggi
Nella prima metà di agosto, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania ha ulteriormente potenziato il dispositivo di controllo economico del territorio e le attività ispettive nelle aree a più alto richiamo turistico della provincia. L’attenzione si è concentrata in particolare sui litorali della Plaia di Catania, di Aci Castello e di Santa Tecla, nonché sulla fascia pedemontana nei comuni di Mascalucia, Nicolosi e Belpasso.
Le verifiche, condotte dai militari del I Gruppo e dalle Compagnie di Acireale e Paternò, hanno interessato soprattutto ristoranti, pizzerie, pub e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, oltre a lidi balneari, distributori di carburante e autolavaggi, con l’obiettivo di accertare il rispetto delle norme fiscali e in materia di lavoro.
Nel complesso sono stati identificati oltre 150 addetti: 45 sono risultati completamente “in nero”, impiegati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto e dunque privi delle tutele fondamentali previste in caso di assunzione regolare.
A carico di 10 datori di lavoro, avendo riscontrato manodopera non dichiarata in misura superiore al 10% del personale, sono state interessate le autorità competenti per la sospensione dell’attività commerciale e l’irrogazione di sanzioni da 2.500 a 5.000 euro. Ulteriori accertamenti hanno inoltre evidenziato 22 lavoratori “irregolari”, impiegati di fatto a tempo pieno ma formalmente assunti a tempo parziale.
In parallelo, sono stati eseguiti controlli sulla corretta tenuta dei registratori di cassa e sulla regolare emissione dei documenti fiscali: verbalizzati 27 operatori economici per omessa installazione dei misuratori fiscali, contestate 9 violazioni per mancato collegamento del registratore al POS e rilevate 35 omissioni di scontrini o ricevute.
Il dispositivo di contrasto agli illeciti economico-finanziari ha visto anche il coinvolgimento di 20 allievi marescialli tirocinanti del 96° corso “Brennero III”, provenienti dalla Scuola Ispettori e Sovrintendenti di L’Aquila, che hanno fornito supporto ai reparti territoriali etnei in questa prima parte del mese.
L’azione delle Fiamme Gialle mira a consolidare il presidio di legalità economico-finanziaria e a reprimere ogni forma di economia sommersa. Contrastare il lavoro nero significa salvaguardare la dignità dei lavoratori, tutelare le imprese rispettose delle regole e impedire le distorsioni del mercato che generano arricchimenti illeciti e sottraggono risorse essenziali alla collettività.