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il caso

L'acqua torna, i problemi restano. E Ortigia alza la voce: «Per un residente su due così ancora non basta»

Il monitoraggio del Comitato rileva che fino al 47% degli utenti segnala ancora una pressione insufficiente nelle ore serali. Chiesti dati e un cronoprogramma ad Aretusacque

27 Luglio 2026, 19:11

19:20

L'acqua torna, i problemi restano e Ortigia alza la voce: «Per un residente su due l'acqua ancora non basta»

Il ritorno dell'acqua in alcune ore della giornata non basta per archiviare l'emergenza idrica. È la posizione del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che torna a denunciare i disagi ancora vissuti da residenti e attività del centro storico, ma anche di altre zone della città e del Plemmirio, chiedendo ad Aretusacque maggiore trasparenza sullo stato della rete e sugli interventi in corso.

La presa di posizione arriva dopo settimane di pesanti criticità nella distribuzione idrica. Il nuovo gestore del servizio, Aretusacque, ha ricondotto l'origine dell'emergenza a una serie di micro-interruzioni dell'energia elettrica che hanno provocato guasti agli impianti e alle condotte, aggravati dalla vetustà della rete, dai colpi d'ariete e dalla formazione di sacche d'aria durante le operazioni di ripristino. Tra le aree maggiormente interessate figurano Ortigia, Borgata, Plemmirio e altre zone del capoluogo.

«La crisi non può essere dichiarata conclusa soltanto perché l'acqua ricompare in alcune ore della giornata. Un servizio pubblico essenziale è ripristinato solo quando è garantito con continuità, pressione adeguata e qualità regolare a tutte le utenze», afferma il Comitato.

A supporto della propria denuncia vengono richiamati i risultati di un monitoraggio effettuato tra i cittadini. Secondo i dati raccolti, la pressione tende a migliorare soltanto nelle ore di minore consumo, per poi diminuire nuovamente con il passare della giornata. Nella rilevazione effettuata ieri mattina circa il 35% dei partecipanti ha dichiarato di non avere ancora una pressione regolare; in serata la percentuale è salita fino a circa il 47%.

«Il confronto mostra tre elementi – evidenzia il Comitato –: il disservizio rimane esteso; durante la mattina si verifica un recupero soltanto parziale; con il trascorrere delle ore e l'aumento dei consumi la situazione tende a peggiorare».

Per questo Ortigia Cittadinanza Resistente chiede ad Aretusacque di pubblicare una serie di dati ritenuti indispensabili per valutare l'effettivo andamento del servizio: i valori di pressione e portata registrati nelle diverse fasce orarie, le informazioni sull'alimentazione della rete tra il serbatoio Teracati, la Borgata e Ortigia, le cause del peggioramento nelle ore di maggiore consumo, gli interventi già eseguiti e, soprattutto, un cronoprogramma con i tempi necessari per arrivare a un ripristino stabile e non soltanto temporaneo.

Il Comitato ritiene che solo attraverso la pubblicazione di dati tecnici e una programmazione chiara sarà possibile comprendere se il sistema stia realmente tornando alla normalità o se le criticità siano ancora destinate a ripresentarsi nelle ore di maggiore richiesta, proprio nel periodo di massima affluenza turistica. Una ricostruzione condivisa anche da diversi osservatori locali, secondo cui l'emergenza delle ultime settimane ha riportato al centro il tema degli interventi strutturali su una rete idrica caratterizzata da perdite e infrastrutture ormai datate.