il caso
Acqua, nuovo guasto e nuove polemiche: salta il confronto in Consiglio Comunale
Cede una condotta che alimenta i serbatoi cittadini, interviene anche la Protezione civile. Le minoranze denunciano il mancato inserimento dell'interrogazione in Aula
Da una parte l’ennesimo disservizio, dall’altra il mancato inserimento nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani, dell’interrogazione presentata dalle opposizioni che chiedeva a sindaco e Aretusacque di riferire pubblicamente sulla crisi idrica.
Ieri altra giornata amara per la questione acqua in città. Neanche il tempo di risolversi gli ultimi due disservizi (Plemmirio in due punti e viale Scala Greca), si è rotta una tubazione importante, che dai pozzi porta l’acqua ai serbatoi di raccolta, situata alla Pizzuta. L’acqua è mancata in questo rione, a Santa Panagia, a viale Scala Greca e nelle vie che congiungono le tre aree.
Tecnicamente s’è trattato della condotta adduttrice Dn 600 di Bufalaro Basso; il guasto si è verificato in un punto dove la condotta passa dentro una villetta privata. Ne è seguito l’intervento di riparazione e conseguenti manovre che hanno comportato inevitabili disservizi nell’erogazione idrica per qualche ora. È stata allertata anche la Protezione civile per assicurare, se necessario, approvvigionamento idrico con le autobotti durante l’interruzione.
Insomma, non si fermano i disagi idrici che stanno colpendo la città ininterrottamente: all’origine c’è sempre la vetustà delle reti e la mancanza di interventi di ammodernamento negli ultimi anni. Interventi che ora tutti si aspettano e che potrebbero essere preceduti dalla sostituzione delle prementi (che portano acqua ai serbatoi) e delle distribuzioni (che la fanno uscire): i progetti ci sono.
Ma un altro punto importante della vicenda è che, a parte la comunicazione del guasto contingente, manca una spiegazione generale ai cittadini di cosa stia accadendo. Chi sta cercando di portare la vicenda nell’alveo istituzionale e politico, ne sta avendo, per ora, sonore mortificazioni. È il caso delle opposizioni in Consiglio comunale. A firma di FdI, Fi, Insieme, Forzisti Siracusa e Pd ieri è arrivato il rammarico perché, “nonostante la straordinarietà della situazione”, il loro ordine del giorno che chiedeva al sindaco Francesco Italia e ai vertici di Aretusacque di relazionare su crisi idrica e misure da adottare, “non è stato inserito tra gli argomenti, nemmeno nel Consiglio di domani”.
L’occasione era propizia: il sindaco sarà in aula per illustrare la relazione annuale. «Si tratta di una decisione che riteniamo gravemente lesiva delle prerogative del Consiglio comunale e dei consiglieri – hanno scritto - L’emergenza idrica che sta colpendo la città ha ormai assunto i contorni di una vera emergenza igienico-sanitaria”. Anche Sinistra italiana ha denunciato «il silenzio imbarazzante dell’amministrazione comunale».