Infrastrutture
Ferrovie del Sud-Est: Siracusa e Ragusa chiedono treni nuovi e collegamenti veloci
Collegamenti ferroviari sotto la lente: Cannata di FdI interroga il Governo, la Regione pianifica nuovi treni e la città chiede il collegamento rapido a Fontanarossa
La città torna a chiedere un deciso cambio di passo sul fronte dei collegamenti ferroviari. Sono due i livelli istituzionali dai quali il territorio attende risposte concrete per il rafforzamento e l’ammodernamento della rete: il Governo nazionale e la Regione Siciliana.
Sul piano nazionale si inserisce l’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Luca Cannata, con la quale viene chiesto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di attivare Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) affinché vengano programmati interventi significativi sulla rete ferroviaria del Sud-Est siciliano. L’obiettivo è estendere anche alle province di Siracusa e Ragusa il percorso di ammodernamento già avviato nelle tre aree metropolitane dell’Isola.
«Il mio intervento – spiega Cannata – va in questa direzione, sia per quanto riguarda l’alta capacità ferroviaria, sia nell’ambito del dibattito sulla privatizzazione della Sac. In quella sede ho sostenuto quanto sia fondamentale garantire al nostro territorio un collegamento ferroviario rapido ed efficiente con l’aeroporto di Fontanarossa».
Parallelamente si gioca una seconda partita a livello regionale. Il parlamentare ha sollecitato l’assessore regionale ai Trasporti affinché il Governo siciliano preveda un piano di ammodernamento della flotta ferroviaria destinata alla Sicilia sudorientale, con nuovi treni da impiegare lungo la tratta Siracusa-Ragusa-Catania. Un intervento che dovrà essere realizzato in sinergia con Rfi.
«Stiamo lavorando su due fronti – aggiunge Cannata – e siamo in attesa di risposte concrete che possano finalmente dare una prospettiva di sviluppo alla mobilità ferroviaria del territorio».
Nel frattempo, il confronto sul futuro della rete ferroviaria siracusana continua ad allargarsi anche alla società civile. Dopo il recente intervento dell’associazione Territorio Protagonista, anche l’avvocato Giovanni Randazzo, già vicesindaco fino al 2019, sottolinea la necessità di investire nel trasporto su rotaia. «Le prospettive di sviluppo del Porto Grande, soprattutto sul versante turistico, insieme con la necessità di rafforzare i collegamenti con gli altri porti siciliani, impongono una riflessione seria sull’ammodernamento del sistema ferroviario», afferma Randazzo.
Il tema sarà presto al centro di un’assemblea pubblica promossa da associazioni e rappresentanti della società civile siracusana, con l'obiettivo di costruire una proposta condivisa e mantenere alta l'attenzione delle istituzioni su un’infrastruttura considerata strategica per lo sviluppo economico e turistico del territorio.