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La nota di Francesco Italia

«Una risorsa perduta per la città»: il commosso ricordo del sindaco per Matteo Di Franca

Il primo cittadino ricorda la passione civile e la capacità di coinvolgere i giovani da parte del presidente della Consulta, morto a 23 anni

20 Luglio 2026, 11:44

11:51

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«La notizia della tragica scomparsa di Matteo Di Franca mi addolora personalmente e lascia costernati quanti nell’Amministrazione lo conoscevano e ne apprezzavano le qualità umane e l’alto senso civico». Con queste parole il sindaco Francesco Italia commenta la notizia della morte, a soli 23 anni, del presidente della Consulta comunale giovanile il cui corpo senza vita e con profonde ferite, è stato recuperato ieri dalla Guardia Costiera nel mare di contrada Isola.

«Matteo – prosegue il sindaco Italia – era l’immagine vivente di una gioventù attiva per la crescita sociale delle nuove generazioni e per il bene comune, distinguendosi per una maturità e una passione civile rare per la sua età».

Sin da giovanissimo Di Franca ha partecipato alle iniziative di formazione del Comune in favore dei ragazzi; ancora bambino era stato componente del Consiglio comunale dei ragazzi, era impegnato nell’associazionismo, era attivo come volontario in Siracusa Città Educativa del Comune progettando iniziative e strutturandole per il territorio. Era vice presidente e responsabile dell’Area innovazione e progettazione di Giosef - Giovani senza frontiere. In questa veste, da pochi giorni era tornato dall’estero dove si era recato per un periodo di formazione internazionale.

«Da luglio dello scorso anno -dice ancora il sindaco Italia – era presidente della Consulta comunale giovanile e, con la sua indole brillante e generosa, era riuscito a trasformarla in uno spazio inclusivo e in luogo di confronto aperto e connesso con altre città della provincia. In tutte le sue iniziative, Matteo era un vulcano di idee e riusciva sempre a coinvolgere altri giovani facendo squadra. Credo che Siracusa ieri abbia perso una vera risorsa, un aiuto per pensare il futuro con spirito pacifico, solidale e partecipativo. Con sincero dispiacere, a titolo personale e di tutta la città, mi associo al dolore della famiglia».