la storia
Fare la postina dove finisce l’Italia: il lavoro da sogno di Giannina
Quasi trenta chilometri al giorno tra spiagge, borghi e l'Isola delle Correnti. «Ormai qui mi conoscono tutti»
C'è un luogo in cui la Sicilia sembra allungarsi fino a sfiorare l'Africa. Un lembo di terra sospeso tra il blu intenso del Mar Ionio e quello del Mediterraneo, dove il vento porta il profumo del sale e il sole accompagna ogni stagione. È qui, tra Pachino, Portopalo di Capo Passero e l'Isola delle Correnti, che ogni mattina inizia il viaggio di Giannina, 48 anni, originaria di Ispica, la portalettere più a sud d'Italia.
Il suo percorso si snoda per quasi trenta chilometri lungo una delle coste più suggestive dell'isola. Attraversa campagne, borghi marinari, spiagge dorate e strade che sembrano rincorrere il mare, fino a raggiungere l'Isola delle Correnti, il punto estremo della penisola italiana, dove i due mari si incontrano e si confondono in un unico orizzonte. Nei giorni di bassa marea l'isola si raggiunge a piedi, trasformando una semplice consegna in un'esperienza che pochi portalettere possono raccontare.
«Pare ci siano due posti al mondo che vanno visti almeno una volta nella vita: Cape Town e Capo Passero. Nel primo sogno di andarci, nel secondo ho la fortuna di lavorarci», racconta con orgoglio.

In questo angolo di Sicilia Giannina è ormai un volto familiare. La conoscono i residenti, che la aspettano ogni giorno, ma anche i tanti turisti che, estate dopo estate, scelgono di tornare. «Ci sono sempre più tedeschi e svizzeri. Consegno molti più pacchi rispetto alla posta tradizionale e sempre più spesso in luoghi diversi: case di proprietà, case vacanza, hotel e, quando capita, perfino nei lidi».
Un cambiamento che racconta anche l'evoluzione del territorio. Gli acquisti online continuano a crescere e il lavoro dei portalettere si trasforma. Una sensazione che Giannina vive quotidianamente sulla strada e che trova conferma nei numeri: nel Siracusano, nell'ultimo anno, l'e-commerce è cresciuto del 16,4%, con un conseguente aumento delle spedizioni da recapitare.
Dietro quella divisa blu c'è una storia fatta di sacrifici e di scelte importanti. Quasi vent'anni fa, quando arrivò la chiamata per prendere servizio a Messina, era già mamma di un bambino piccolo. Rinunciare sembrava la soluzione più semplice, ma il marito la convinse a inseguire quel sogno coltivato fin da bambina.
«È stata una scelta d'amore coraggiosa, ma ci ha premiati», ricorda oggi.
Nel frattempo cambia anche il ruolo del portalettere. Grazie al progetto Polis, già attivo nell'ufficio postale di Portopalo di Capo Passero, i cittadini possono accedere a un numero sempre maggiore di servizi della Pubblica amministrazione senza lasciare il proprio paese.
E il lavoro di Giannina potrebbe presto arricchirsi di un nuovo compito. «Sono certa – conclude – che a breve inizierò a consegnare anche i passaporti direttamente a domicilio».
Così, mentre ogni giorno percorre la strada che conduce all'estremo sud d'Italia, Giannina non porta soltanto lettere e pacchi. Porta un servizio essenziale in un territorio dove il mare domina il paesaggio e dove, all'ultimo confine della penisola, ogni consegna ha il sapore di un viaggio.