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Il fatto

Dopo la finale mondiale, la lezione di civiltà degli argentini di Noto: raccolgono i rifiuti dalle scale della Cattedrale

Nonostante la delusione per la sconfitta della propria nazionale, decine di giovani argentini si sono fermati a ripulire la scenografica scalinata di Piazza Municipio dimostrando rispetto per la città e senso civico

20 Luglio 2026, 08:53

Dopo la finale mondiale, la lezione di civiltà degli argentini di Noto: raccolgono i rifiuti dalle scale della Cattedrale

Un momento delle pulizie sulla Cattedrale (foto Carmelo Pomillo)

Alla fine della partita — la finale del Mondiale seguita in città con un maxi schermo — mentre molti lasciavano sacchetti e rifiuti sulle gradinate della Cattedrale, un gruppo numeroso di ragazzi della comunità argentina residente a Noto ha fatto l’opposto: raccolto i rifiuti e ripulito la scalinata prima di allontanarsi. Un gesto semplice, ma carico di significato, che il presidente dell’Associazione OpeNoto, Mircopaolo Blanco, ha voluto raccontare e ringraziare pubblicamente.

La Cattedrale di Noto, con le sue monumentali scalinate in pietra, è da sempre punto di ritrovo per eventi, manifestazioni e serate collettive. Anche la finale del Mondiale è stata seguita da centinaia di persone riunite attorno al maxi schermo allestito in piazza: un appuntamento che ha richiamato tifosi, famiglie e molti giovani, tra i quali una nutrita e vivace comunità argentina che vive e lavora nella città barocca.

Terminata la partita e consumata la naturale delusione per la sconfitta della propria nazionale, invece di andarsene in silenzio o di lasciare il luogo sporco, decine di quei ragazzi hanno preso sacchi e guanti e si sono messi a raccogliere bottiglie, cartacce e resti del cibo consumato durante la serata. Le immagini — scattate e condivise da cittadini presenti — mostrano giovani inginocchiati sui gradini intenti a restaurare l’ordine e la pulizia del luogo.

«È stato un gesto che ci ha colpito profondamente — ha raccontato Blanco Mircopaolo, presidente dell’Associazione OpeNoto —. Mettere in risalto questo comportamento nonostante la delusione per il risultato sportivo è una cosa bella e necessaria: ci ha ricordato che il rispetto per la città non ha bandiera. A questi ragazzi va il nostro più sincero grazie e i complimenti per la lezione di civiltà che hanno dato a tutti noi».

Il gesto ha suscitato commenti positivi sui social e tra i residenti: molti hanno sottolineato la contrapposizione tra l’abitudine, purtroppo diffusa dopo eventi pubblici, di lasciare spazi storici pieni di rifiuti e l’esempio concreto di questi giovani. Per alcuni cittadini si è trattato non solo di un atto di generosità, ma di un richiamo alla responsabilità collettiva e alla cura degli spazi comuni.

La comunità argentina di Noto, spiegano gli osservatori locali, è attiva e ben integrata: lavoro, scuola, associazionismo e partecipazione alla vita cittadina ne hanno fatto una componente riconosciuta del tessuto sociale netino. Questo episodio ha rafforzato l’immagine di una comunità che, pur provata emotivamente dalla sconfitta, risponde con rispetto e concretezza.

Il contrasto con chi si limita a lamentarsi senza agire è stato sottolineato dal presidente dell’associazione: «Siete un esempio per tutta la comunità: un esempio concreto di senso civico, rispetto e amore per la città. A chi si lamenta e poi non muove mai un dito, questi ragazzi offrono una lezione pratica», ha aggiunto Mircopaolo.

L’Associazione OpeNoto ha annunciato la volontà di incontrare la comunità argentina per ringraziarla pubblicamente e proporre iniziative congiunte di pulizia e cura dei beni comuni, con l’obiettivo di trasformare questo gesto in punto di partenza per una collaborazione continuativa.