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Canicattini-Noto

Emergenza SP13 “Tradituso”: buche, discarica a cielo aperto e rischio per turisti e bambini, l’appello di Tringali

L’allarme arriva dal consigliere e presidente della sezione FdI di Canicattini. Sul tavolo ci sono lavori di asfaltatura finanziati per gennaio 2027, ma i residenti chiedono interventi urgenti di pulizia e decespugliamento

19 Luglio 2026, 07:10

Emergenza SP13 “Tradituso”: buche, discarica a cielo aperto e rischio per turisti e bambini, l’appello di Tringali

«La SP13 strada Tradituso è in condizioni critiche: buche profonde dopo le piogge, erba incolta, rifiuti ai bordi e una discarica a cielo aperto». L’allarme arriva dal consigliere e presidente della sezione FdI di Canicattini, Emanuele Tringali, indirizzati al vicepresidente della provincia, Pietro Rosa. Sul tavolo ci sono lavori di asfaltatura finanziati per gennaio 2027, ma i residenti chiedono interventi urgenti di pulizia e decespugliamento in vista di eventi e del turismo estivo.

Nelle aree rurali fra Noto e Canicattini Bagni si fa strada una doppia emergenza: da un lato la rete viaria — in particolare la SP13 “Tradituso”, che conduce anche alla riserva di Cava Grande — versa in uno stato di degrado che mette a rischio la sicurezza e la mobilità; dall’altro la presenza di rifiuti e di una discarica a cielo aperto lungo il tracciato rappresenta un pericolo per persone, animali al pascolo e per l’immagine turistica del territorio.

A segnalare la situazione è Tringali, che si è fatto portavoce di diverse decine di residenti della zona, per sollecitare interventi. «A gennaio sono stati stanziati i fondi per l’asfaltatura — dice — ma nel frattempo chiediamo almeno il decespugliamento e la pulizia delle strade, soprattutto perché nei prossimi mesi sono previste manifestazioni automobilistiche (in passato qui si correva il rally Maremonti) e in futuro potrebbero svolgersi slalom.» Tra le richieste specifiche anche l’asfaltatura delle zone Stallaini e Cugni, a pochi chilometri dall’agriturismo Stallaini e da un centro estivo per il grest: «Non è una bella immagine per i turisti — sottolinea — investono qui spagnoli, maltesi, olandesi e questo è il ringraziamento?».

I problemi documentati, dunque, sono diversi: buche e dissesti, i danni alla pavimentazione, accentuati dalle ultime piogge e dalle alluvioni invernali, rendono la strada pericolosa soprattutto per due ruote e veicoli leggeri. E poi ancora vegetazione incolta: siepi e rovi sporgenti riducono la visibilità e invadono la carreggiata; secondo i residenti nessun intervento di decespugliamento viene effettuato da anni.

Focus poi anche su rifiuti e discarica a cielo aperto: sacchi, materiali di risulta e rifiuti ingombranti giacciono ai lati della strada; rischio sanitario e per gli animali al pascolo che possono ingerire i rifiuti. E ritardi nelle bonifiche, in quanto è stato fatto notare che una ditta doveva intervenire «almeno da sette anni», ma senza esiti concreti.

Dal canto suo, in definitiva, Tringali ha voluto comunque ringraziare «il sindaco di Canicattini Paolo Amenta e il presidente della ex Provincia regionale, Michelangelo Giansiracusa in quanto ci hanno ascoltato e assecondato», ma precisa che «si attende da mesi un intervento concreto».