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la storia

A 89 anni non cade nella trappola: anziana beffa i truffatori

Le chiedevano soldi e oro per un presunto incidente del figlio. La donna ricorda gli avvertimenti della Polizia e fa saltare il raggiro

15 Luglio 2026, 11:25

11:30

A 89 anni non cade nella trappola: anziana beffa i truffatori

Due tentativi di truffa agli anziani in poche ore, con modalità ormai tristemente note, ma ancora capaci di colpire chi si trova in una condizione di maggiore fragilità. A Siracusa la Polizia di Stato richiama l’attenzione sui rischi legati ai raggiri ai danni delle persone più sole, soprattutto con l’arrivo dell’estate, quando i truffatori approfittano spesso dell’isolamento di molti anziani per tentare di estorcere denaro o oggetti preziosi.

Nella giornata di ieri gli agenti delle Volanti sono intervenuti per una tentata truffa ai danni di una donna di 89 anni. L’anziana era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un avvocato e che le aveva raccontato una storia ormai ricorrente: il figlio sarebbe rimasto coinvolto in un incidente stradale e sarebbe stato necessario consegnare una somma di denaro o alcuni monili in oro per risarcire il presunto danno.

Secondo il copione messo in scena dai truffatori, poco dopo un complice avrebbe dovuto presentarsi nell’abitazione della donna per ritirare quanto richiesto. Ma questa volta il piano è fallito. La signora, dimostrando lucidità e prontezza, ha ricordato le campagne informative della Polizia sulle truffe e, insospettita, ha contattato il figlio e poi le forze dell’ordine, evitando così di cadere nella trappola.

Sono in corso gli approfondimenti investigativi della Squadra Mobile della Questura di Siracusa per cercare di risalire all’identità degli autori del tentativo di raggiro.

Sempre ieri, però, un’altra truffa è andata a segno. Vittime un uomo di 90 anni e la moglie, contattati da un sedicente carabiniere. Anche in questo caso la messinscena prevedeva un falso controllo: l’interlocutore aveva annunciato che un incaricato sarebbe arrivato a casa per effettuare una verifica su alcuni gioielli che, secondo il racconto fornito, sarebbero stati collegati a un furto.

Gli anziani, convinti della versione fornita dal truffatore, hanno consegnato i preziosi a una persona che si è poi allontanata facendo perdere le proprie tracce. Solo in un secondo momento la coppia si è resa conto di essere stata ingannata e ha chiamato la Polizia.

Anche su questo episodio sono in corso le indagini della struttura investigativa della Questura aretusea.

La Polizia di Stato rinnova l’invito alla massima prudenza e ricorda alcuni comportamenti fondamentali: non consegnare mai denaro o oggetti preziosi a sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o professionisti incaricati di risolvere presunti problemi; verificare sempre le informazioni contattando direttamente familiari o istituzioni; in caso di dubbio chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

Un richiamo che arriva dopo due episodi diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo: sfruttare la fiducia e la vulnerabilità degli anziani per mettere le mani sui loro risparmi e sui loro beni più preziosi.