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Servizio idrico

Siracusa: l'acqua è tornata a Ortigia, adesso la sfida per la città è evitare una nuova crisi

Rubinetti di nuovo aperti dopo giorni di emergenza. Famiglie, hotel e commercianti attendono il completo ritorno alla normalità

15 Luglio 2026, 07:52

09:44

L'acqua è tornata a Ortigia, adesso la sfida è evitare una nuova crisi

Poco prima delle 16 di ieri i manometri del gestore, situati in piazza Duomo, hanno cominciato a dare buone notizie agli operai che erano lì per verificare: sgorgava acqua con una buona pressione, quella che in questi giorni è mancata nonostante il guasto fosse stato riparato. Contemporaneamente anche nelle case degli ortigiani il prezioso liquido cominciava ad arrivare. Ora tocca incrociare le dita affinché, con la notte, i serbatoi generali della rete idrica possano finalmente riempirsi, la pressione aumentare e l’acqua arrivare con regolarità e con pressione sufficiente nelle case.

Perché, cos’è accaduto in questi giorni, dopo il guasto di venerdì notte, ossia tre perdite alle condotte di adduzione di contrada Dammusi (uno dei principali campo pozzi dell’acquedotto comunale), dovute ai colpi di ariete causati dalle mini-interruzioni di energia elettrica più la vetustà delle tubazioni? È accaduto che i campi hanno ricominciato a prelevare acqua che dalle condotte va a riempire i serbatoi. Solo che l’iper-utilizzo in giornate caldissime come queste, sommato al flusso di turisti che ha aumentato i consumi, non permetteva mai all’acqua di raggiungere, nei serbatoi, le quote stabilite per immettersi con pressione nell’impianto. E così non arrivava nelle zone più “alte”.

Ora, un po’ il lavoraccio a eliminare le sacche d’aria, più i due interventi di ieri mattina proprio sulla condotta Dammusi-Teracati, hanno portato a un primo risultato. L’acqua dunque ieri pomeriggio cominciava a uscire dai rubinetti che in questi giorni sono stati a secco mettendo ko famiglie, strutture ricettive, esercizi commerciali specie nella iper-turistica Ortigia. Ora tocca sperare che chi ha sistemi di accumulo poderosi, magari perché è una struttura ricettiva, non faccia incetta del prezioso bene, così da permettere ai serbatoi generali di riempirsi e all’acqua di tornare nelle case di tutti.

I due interventi di ieri, che potrebbero aver rappresentato la svolta positiva di questa crisi che ha costretto senz’acqua, per cinque giorni, soprattutto gli ortigiani, l’ufficio stampa di Aretusacque li ha descritti finalizzati “alla riparazione di alcune perdite e al miglioramento dell’efficienza complessiva del sistema di distribuzione”. Oggi è anche il primo giorno di “allerta caldo” diramata dalla Protezione civile regionale: è positivo che il disservizio stia rientrando. Che la rete, in generale, abbia bisogno di ammodernamento lo si sa: “Sistemeremo”, conferma il gestore.