beni culturali
Castello Eurialo chiuso per mancanza di personale: c'è il piano per riaprirlo
Studiosi e turisti fermi davanti ai cancelli sbarrati dell'opera ingegneristica greca. Il caso approda in Consiglio comunale
Arrivano da ogni parte del mondo per studiare una delle più importanti fortificazioni militari del mondo greco antico. Eppure, da oltre un anno, turisti, studiosi e visitatori sono costretti a fermarsi davanti ai cancelli chiusi del castello Eurialo. La carenza di personale di custodia continua a rendere inaccessibile uno dei siti archeologici più significativi della Sicilia.
A circa 2.400 anni dalla sua costruzione, la fortezza voluta dal tiranno Dionisio I resta chiusa al pubblico, nonostante rappresenti una testimonianza unica dell'ingegneria militare dell'antica Grecia. Il castello Eurialo faceva parte del complesso sistema di mura dionigiane che proteggeva Siracusa, una cinta difensiva estesa per oltre ventisette chilometri. Per cercare di sbloccare la situazione, il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità dei presenti una mozione proposta dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Il documento impegna l'amministrazione comunale a verificare tutte le soluzioni percorribili per garantire, già nell'immediato, la riapertura del sito.
Il castello Eurialo era stato riaperto nell'agosto del 2019 dopo un importante intervento straordinario di messa in sicurezza, resosi necessario in seguito al vasto incendio che, l'anno precedente, aveva determinato la chiusura dell'area per motivi di sicurezza. Tuttavia, nel giugno 2024 il Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai ha disposto una nuova chiusura a causa dell'insufficienza del personale addetto alla vigilanza.
«Perdiamo un flusso importante di turisti, oltre che di studiosi», ha sottolineato durante il dibattito il capogruppo del PD, Massimo Milazzo, che ha sollecitato l'amministrazione comunale a individuare soluzioni concrete per consentire la riapertura del monumento. La vicenda era già approdata in aula con un'interrogazione presentata dal gruppo di Fratelli d'Italia sul protocollo d'intesa tra Comune e Parco archeologico relativo all'utilizzo del 15% delle entrate del Parco per gli interventi di scerbatura. «L'amministrazione comunale, però, non è intervenuta», ha osservato il capogruppo di FdI nel corso della discussione.
Nel frattempo, dall'assessorato regionale dei Beni culturali è arrivato un primo segnale positivo. È stato recentemente risolto il nodo relativo al personale di custodia dei siti culturali, facendo sperare in un prossimo incremento degli organici. L'auspicio è che ciò possa consentire non solo la riapertura del Castello Eurialo, ma anche di altri importanti monumenti cittadini oggi non pienamente fruibili, come il Tempio di Giove e il Piccolo Teatro Romano.