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l'allarme

Calo delle donazioni di sangue, Avis: «Tornate nei centri di raccolta»

Le partenze per le vacanze svuotano le scorte della provincia di Siracusa. La presidente Carmela Petralito lancia un appello per garantire la continuità degli interventi chirurgici e l'assistenza ai pazienti oncologici

09 Luglio 2026, 11:30

Calo delle donazioni di sangue, Avis: «Tornate nei centri di raccolta»

Non è solo una questione di numeri, ma di vite che dipendono dalla disponibilità di sangue. Le settimane caratterizzate dal caldo intenso hanno provocato anche nel Siracusano una significativa flessione delle donazioni di sangue e plasma, riducendo le scorte a disposizione degli ospedali. Per questo l'Avis Provinciale lancia un nuovo appello ai cittadini affinché riprendano a donare con regolarità. L'estate è tradizionalmente il periodo più critico per il sistema trasfusionale. Mentre molti donatori si assentano per le vacanze, il fabbisogno di sangue rimane costante. Negli ospedali proseguono infatti interventi chirurgici, cure oncologiche, trapianti e tutte le attività assistenziali che richiedono il supporto delle trasfusioni. Come ricorda ogni anno il Centro Nazionale Sangue, nei mesi estivi il rischio di carenza aumenta proprio per il calo delle donazioni.

«Le settimane di caldo eccezionale hanno inevitabilmente rallentato i flussi dei donatori» – afferma la presidente provinciale dell'Avis Siracusa, Carmela Petralito. Ora che le temperature sono tornate più favorevoli, invitiamo chi aveva rinviato il proprio appuntamento a riprogrammarlo quanto prima. Recuperare quelle donazioni significa garantire scorte adeguate e rispondere alle esigenze degli ospedali. A rendere ancora più delicata la situazione contribuisce anche l'incremento delle presenze turistiche nelle località balneari della provincia. Durante l'estate aumenta infatti il numero di incidenti stradali e di emergenze sanitarie, circostanze nelle quali la disponibilità immediata di sangue ed emocomponenti può risultare determinante. L'appello dell'Avis guarda anche ai pazienti che necessitano di trasfusioni periodiche, come le persone affette da talassemia. «Per loro il sangue non rappresenta un'emergenza occasionale, ma una terapia indispensabile che non può essere rinviata» – conclude Petralito. Chiediamo ai donatori abituali e a chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla donazione un gesto di responsabilità e solidarietà. Bastano pochi minuti per contribuire a salvare una vita.