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La replica

Scherma a Siracusa, Palazzo Vermexio: "Nessun abbandono, il Club Scherma Siracusa ha rinunciato alla palestra"

Dal Comune rispedite al mittente le accuse di Barrera: abbiamo pec che lo dimostrano

04 Luglio 2026, 20:58

21:01

Supreme Court: the Municipality does not pay the debt of employees, the appeal ruling annulled

«Nessun abbandono, semmai è stata una rinuncia». È questa, in sintesi, la replica di Palazzo Vermexio alle accuse lanciate dal Club Scherma Siracusa e dall’ex campione del mondo Stefano Barrera. L'amministrazione comunale affida a una nota ufficiale la propria ricostruzione dei fatti, sostenendo che la narrazione di un'istituzione sorda e assente sia smentita «punto per punto dagli atti d'ufficio».

Secondo quanto documentato dal Comune, una soluzione concreta per dare una nuova casa alla scherma siracusana era stata individuata. A seguito di una fitta interlocuzione con i vertici della società sportiva, la dirigenza scolastica dell’Istituto “Archimede” aveva infatti concesso il nulla osta per l'utilizzo della palestra situata nel plesso di via Carlo Forlanini. Un'assegnazione che vedeva il Club Scherma come unico beneficiario dello spazio e per la quale gli uffici comunali avevano già fatto partire l'iter tecnico per il sopralluogo, necessario al rilascio definitivo della concessione.

Carte alla mano, Palazzo Vermexio sostiene che a bloccare l'operazione non è stata un'inerzia politica, ma una retromarcia ufficiale del club. Gli uffici comunali conservano infatti una PEC in cui il presidente del sodalizio comunica «la rinuncia del Club scherma Siracusa all'utilizzo della palestra scolastica del plesso di Viale Forlanini». «Sorprende – si legge nella nota dell'amministrazione – che chi ha formalmente rinunciato a tale opportunità scelga oggi di rappresentare, a mezzo stampa, una vicenda che attribuisce al Comune responsabilità non riscontrabili. Parlare di "tradimento" a fronte di una rinuncia ufficiale non trova riscontro negli atti». Palazzo Vermexio esprime dunque forte rammarico per i toni utilizzati, in particolare per il coinvolgimento diretto del sindaco Francesco Italia e del capo di gabinetto Giuseppe Gibilisco, ribadendo che la condotta degli uffici è sempre stata improntata alla massima trasparenza e collaborazione.

La replica si chiude con una difesa della programmazione sportiva cittadina: l'ente rivendica gli investimenti fatti negli ultimi anni per la riqualificazione e la nascita di nuove infrastrutture, rigettando l'immagine di un'amministrazione ostile allo sport di base. Nella nota viene infatti evidenziato come gli stanziamenti economici e i cantieri avviati sul territorio sul fronte dell'impiantistica dimostrino nei fatti un'attenzione costante verso il tessuto sportivo locale e i giovani. Una difesa d'ufficio che rimanda al mittente le critiche sulla gestione della vicenda e che apre inevitabilmente un nuovo capitolo di tensione tra la base sportiva e i vertici di Palazzo Vermexio.