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Aci Catena

«Sfiducia guidata da una regia esterna»

L'ex sindaca Margherita Ferro rigetta le accuse di mancata collegialità e punta il dito contro i franchi tiratori della sua stessa maggioranza: «L'adesione alla Lega è solo un pretesto per nascondersi»

03 Luglio 2026, 19:50

19:51

«Sfiducia guidata da una regia esterna»

Margherita Ferro è un fiume in piena. Incontra i giornalisti a poco più di 24 ore dal voto con cui il Consiglio comunale l’ha sfiduciata, interrompendo il mandato amministrativo con 11 mesi di anticipo sulla naturale cessazione del periodo di governo. E fa ancora più male, il voto, perché proposto da 8 consiglieri «sino al giorno prima in maggioranza e che poi, di fatto, hanno con quest’atto sfiduciato anche il loro operato in amministrazione, pure attraverso i loro rappresentanti in Giunta».

La frana politico-amministrativa ha avuto inizio il giorno in cui, circa 3 settimane fa, la sindaca annunciò l’adesione alla Lega — area Sammartino forse, si dice in giro, per una candidatura alle Regionali della Ferro. «La storia della adesione alla Lega… è solo una foglia di fico dietro cui si nascondono… e poi un Comune come Aci Catena, peraltro in dissesto, penso che abbia bisogno di un supporto politico proprio per intercettare i finanziamenti che consentano all’ente di modificarsi in meglio, malgrado la situazione economica che ho trovato. Ma mi chiedo quale sia stato il supporto politico dato a questa Amministrazione dagli altri deputati?» ricostruisce l’ex prima cittadina.

«Fermo restando che non sono mai andata con il cappello in mano per le segreterie politiche: la mattina mi alzavo con il programma fatto con la mia testa e la mia coscienza, per questo paese». Margherita Ferro rigetta le accuse piovute dai banchi occupati dagli ex consiglieri di maggioranza, secondo cui la professoressa avrebbe agito al governo senza il preventivo confronto, sui temi amministrativi, con i movimenti che costituirono l’ampia coalizione. «Le consultazioni con i consiglieri le ho fatte: sino al giorno prima il vicesindaco era con me per parlare del cimitero, poi la mozione» ricorda la Ferro che continua a parlare di regia esterna. «Sicuramente - dice - con la partecipazione dei consiglieri che vogliono rifarsi una verginità politica così tutte le colpe saranno addossate alla sindaca».

La ex sindaca elenca anche gli oltre 50 milioni di euro che Aci Catena ha ricevuto in questi anni per il territorio (in particolare per la messa in sicurezza del torrente Lavinaio) grazie alla progettazione comunale. Sulle lamentele dei cittadini circa la poca efficienza dei servizi - raccolta dei rifiuti su tutti - chiosa: «Alcune delibere sono state bloccate pure in Consiglio, così come il capitolato per i rifiuti che è morto in Consiglio, malgrado le mie lettere ai presidenti pro tempore».

La conferenza continua, toccando anche il monumentale Palazzo dei Principi Riggio, da qualche settimana “Palazzo della cultura Principi Riggio”. Però «con pochi consiglieri presenti alla inaugurazione del sito… Forse perché la cultura poco interessa?». L’ex prima cittadina ha così ripercorso i quattro anni di amministrazione soffermandosi sulle motivazioni politiche «o forse strumentali» che hanno portato alla sfiducia e che adesso condurranno un commissario regionale ad amministrare la città sino alla prima tornata amministrativa utile, che dovrebbe arrivare non prima della prossima primavera.