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la guerra armata fra clan

Irruzioni nel fortino di “Piripicchio”: trovate due "riserve" per i kalashnikov

Scovati caricatori per fucili d’assalto e munizioni per un Ak-47. Lunedì la commissione Antimafia regionale a Catania per analizzare l'escalation di violenza

03 Luglio 2026, 05:31

05:40

Irruzioni nel fortino di “Piripicchio”:  trovate due "riserve" per i kalashnikov

C'è in atto una guerra intestina nel clan Cappello-Bonaccorsi. In particolare, come è emerso dalle indagini collegate alla sparatoria in piazza Beppe Montana a Trappeto Nord, le fazioni rivali sono il gruppo delle nuove leve criminali che fa riferimento alla corrente capitanata dai detenuti Sebastiano Miano “Piripicchio” e Pietro Gagliano “il Puffo” e la squadra di cani sciolti anche minorenni che ha come leader il narcotrafficante di via Capo Passero Andrea Calabretta (anche lui dietro le sbarre). I picciotti del duo Miano‑Gagliano - come emerge dagli atti giudiziari - si sarebbero mossi con l’assenso del capo Giovanni Crisafulli “u tuccu”. Il Pigno, come dimostra anche l’omicidio avvenuto la vigilia di Natale di due anni fa, è uno dei fortini di Miano “Piripicchio”. Ma è anche un rione dove ha la sua base criminale Ciccio Pirrello, l’uomo con cui sarebbe nato il contrasto con gli spari del 23 dicembre 2024.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, in due distinte operazioni, sono riusciti a sequestrare due importanti “riserve” di munizionamento per kalashinkov al clan. Nel primo blitz i carabinieri hanno individuato un borsone, nascosto tra la vegetazione di un terreno incolto, in cui erano stati riposti due caricatori per fucile d’assalto AK-47, un caricatore per pistola mitragliatrice PM12, due caricatori per pistola semiautomatica e oltre 90 cartucce di diverso calibro, tra cui munizionamento calibro 7,62×39 per AK-47. Nel corso della seconda perquisizione i carabinieri hanno invece concentrato l’attenzione sull’area retrostante un campo di calcio. Gli investigatori hanno scovato, nascosta sotto un albero, una pochette contenente 38 cartucce calibro 7,62×39 per AK-47, 30 cartucce calibro .357 Magnum, 7 cartucce 9×21, 8 cartucce calibro .40 SW, 5 cartucce calibro .50 Action Express, 26 bossoli e 23 ogive dello stesso calibro.

I carabinieri hanno inviato munizioni e caricatori ai RIS per gli esami balistici necessari a verificare la compatibilità con altri fatti delittuosi. Inoltre è stata avviata un’indagine parallela per riuscire a individuare a quale gruppo criminale potessero appartenere i due arsenali. Negli ultimi mesi sono diverse le sparatorie e le manifestazioni muscolari con “stese” avvenute in diversi punti della città. Sull’escalation di violenza lunedì mattina è prevista in prefettura una tappa della commissione regionale Antimafia che sentirà le relazioni dei vertici investigativi catanesi.