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Il caso

Rubinetti a secco ancor prima dell’estate: residenti esasperati turisti delusi e hotel in affanno

Disagi continui nei quartieri Borgata e Ortigia: famiglie allo stremo, proteste sui social e servizi essenziali compromessi

01 Maggio 2026, 11:25

11:30

Rubinetti a secco ancor prima dell’estate: residenti esasperati turisti delusi e hotel in affanno

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E ancora l’estate deve arrivare. È l’incubo col colpo in canna, quello dell’acqua che manca per intere giornate in alcuni quartieri, Borgata e Ortigia su tutti, per residenti infuriati e ormai privi di pazienza e comprensione per le difficoltà tecniche o per le rotture che improvvisamente chiudono letteralmente i rubinetti all’erogazione del prezioso liquido, lasciando gli utenti a bocca asciutta e incombenze sospese.

Nell’ultima settimana le interruzioni sono state frequenti e debilitanti, con intere famiglie impossibilitate a far fronte adeguatamente all’igiene personale, madri con bambini al limite dell’esaurimento nervoso, stoviglie raccolte nei lavandini, lavatrici a secco durante il ciclo e altre bruciate.

Chi non ha autoclave o cisterna in balcone si è ritrovato a supplicare il cielo perché il servizio riprendesse, a scrivere commenti di fuoco sui social, a pregare i parenti che abitano in zone più fortunate a prestare loro docce e wc. Le invettive riguardano interventi che sanno di palliativo temporaneo piuttosto che una sostituzione o il rifacimento delle condutture ormai vetuste e fragili, di un’amministrazione che non batterebbe il pugno sul tavolo della fornitrice del servizio, di bollette esose che non tengono conto dei disservizi e che quindi non pensano ad una formula di risarcimento o di franchigia.

Le posizioni dei residenti dei quartieri colpiti sono ipercritiche, dalla domanda ricorrente «chi controlla che la Siam controlli le condotte» all’ironia amara di chi sintetizza «dobbiamo lavarci con lo sputo?», fino a chi ipotizza che «non ci sono i fondi per interventi seri e risolutivi».

A fare le spese delle settimane di passione asciutta non solo i siracusani, ma anche il mondo dei servizi quali bar e ristoranti, ma soprattutto coloro che vivono di turismo, come le strutture d’accoglienza convenzionali e non, come sintetizza Mariella Muti, vicepresidente Confesercenti provinciale e Aigo.

«Un problema serissimo, per una città a vocazione turistica. Le attività di ricezione, alberghiere ed extra alberghiere, in pochi giorni hanno subito disdette delle prenotazioni e recensioni pessime. Bisogna intervenire senza indugi, perché i disagi che avremo in questa stagione si ripercuoteranno a lungo, mettendo a rischio sforzi e previsioni

Intanto famiglie ed esercenti tremano, all’idea che nei prossimi giorni qualche nuovo guasto possa rimettere in ginocchio la città, trasformandola in un piccolo deserto sahariano in salsa siracusana.