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il caso

A Catania i social inchiodano i ladri: busta da 5.000 euro, ma anche piante e grondaie nel mirino

Incastrato il fotografo che ha rubato il denaro nel giorno delle nozze dei suoi clienti: "Quei soldi mi servivano"

29 Aprile 2026, 20:05

20:10

A Catania i social inchiodano i ladri: busta da 5.000 euro, ma anche piante e grondaie nel mirino

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A Catania si verificano episodi che probabilmente passerebbero inosservati se non ci fossero le telecamere di videosorveglianza e, soprattutto, la potenza mediatica dei social, che oggi ci restituiscono frammenti di realtà capaci di far riflettere anche nella frenesia quotidiana.

Il primo racconto arriva direttamente da una nota gelateria nel cuore della città attraverso una sua pagina social. Si racconta che si è scelto di aspettare qualche giorno prima di fare questo post, non per mancanza di parole, ma per non “sporcare” il ricordo di due ragazzi che, nel giorno più importante della loro vita, avevano deciso di passare dalla gelateria per delle foto ricordo.

Nel testo si legge che l’episodio risale al 3 aprile. Mentre i due giovani posavano sorridenti, «i loro fotografi - un maschio e una donna - pensavano bene di sottrarre a una nostra dipendente una busta con una cifra molto ingente che doveva essere versata», rubata «in un attimo di disattenzione».

Le telecamere hanno però permesso di ricostruire rapidamente quanto accaduto: «Siamo riusciti a risalire agli autori del furto, alla loro pagina Instagram e al loro numero di cellulare».

In un primo momento, viene raccontato, «il fotografo ha ammesso di aver preso la busta e si era reso disponibile a riportarla per evitare una querela», ma poco dopo ha cambiato versione: «Nelle successive chiamate ha ritrattato tutto dicendo che “i soldi li ho spesi perché mi servivano”...». Cinquemila euro spariti in una sera.

A fare più male, prosegue la nota sul web, è che il tutto sia accaduto proprio durante un momento così dolce per le persone coinvolte.

Dalle immagini emerge infatti che, subito dopo il furto, i fotografi si siano allontanati lasciando gli sposi ignari. «So bene che non hanno alcuna colpa», si precisa, rivolgendo loro un invito: «Vorrei chiedere a questi sposi di contattarci. Avrei il piacere di conoscerli, raccontargli meglio i fatti e offrirgli due bei coni magnifici», ribadendo che «quello che hanno fatto i loro fotografi non cambia di una virgola la nostra gratitudine nei loro confronti». Nel frattempo è stata presentata formale querela.

Un altro episodio arriva invece dal centro storico, dove le telecamere hanno ripreso una donna mentre portava via due piante ornamentali dall’esterno di un caffè. Il gesto, avvenuto in pieno giorno, si è concluso tra il rimprovero di una passante e la reazione dei gestori, che hanno commentato con ironia amara: «Con tre piante un aperitivo omaggio».

Ancora più singolare quanto accaduto sempre nella stessa zona, dove le immagini di videosorveglianza avrebbero documentato un furto protratto per circa 50’: la rimozione delle grondaie presenti nella zona. Un’azione sistematica, finalizzata secondo le ricostruzioni al recupero del rame, per un valore esiguo ma dal danno enorme.

Episodi diversi per gravità, ma uniti dallo stesso filo conduttore: piccoli e grandi segnali di inciviltà che, grazie alla diffusione sui social, diventano occasione per interrogarsi sul rispetto degli spazi pubblici, del lavoro altrui e del vivere comune.