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Ambiente

Petrolchimico Siracusa: guasti a catena e aria irrespirabile, i sindaci denunciano il silenzio

Tra sequestri di impianti e picchi di idrocarburi a Belvedere, cresce la protesta dei primi cittadini. Sotto la lente i malfunzionamenti dei serbatoi e l'efficacia della rete di controllo

26 Marzo 2026, 08:40

09:54

Petrolchimico Siracusa: guasti a catena e aria irrespirabile, i sindaci denunciano il silenzio

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«Pubblicheremo la relazione appena sarà definita», ha annunciato Anna Abita, direttrice unità Qualità dell’aria di Arpa Sicilia, ai nostri taccuini ieri mattina, dopo che venerdì aveva assicurato che la sezione Controlli di Arpa Siracusa ha effettuato le dovute attività sul territorio in relazione all’episodio in questione. Attività tali da consentire di stilare, appunto, appena saranno pronti i risultati delle analisi sui campionamenti, la relazione con i dati delle giornate più critiche. Stiamo parlando ancora di miasmi e qualità dell’aria nei giorni della scorsa settimana in cui, nella raffineria Isab Sud, sul tetto di un serbatoio di cinquemila metri quadrati finivano quantità rilevanti di idrocarburi che invece sarebbero dovute rimanere dentro: anomalia che portava la Procura a sequestrare il serbatoio e aprire un’indagine.

A tenere alta l’attenzione su questo episodio è il deputato regionale Tiziano Spada, sindaco di Solarino. Nei giorni precedenti il sequestro, insieme ai sindaci di Siracusa e Floridia Francesco Italia e Marco Carianni, aveva denunciato i miasmi avvertiti dalla popolazione. Spada, raggiunto al telefono, è perfettamente consapevole che la questione principale è rappresentata dall’antefatto, ossia i malfunzionamenti che si stanno susseguendo negli impianti del petrolchimico: pungolare l’ente pubblico (Arpa) sui miasmi, che è solo una delle conseguenze di quel malfunzionamento, è anche un modo per sollevare l’attenzione su tutti gli aspetti di questa vicenda. Il pungolo ieri è stato molto deciso: «Abbiamo assistito all’ennesimo inquinamento dell’aria, ma da Arpa non è pervenuta alcuna comunicazione. Il direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, venga a riferire in IV Commissione regionale Territorio e Ambiente, o si dimetta». Il tema sono i 2 milioni stanziati dall’Ars a fine 2024 “per l’assunzione all’Arpa di unità destinate al monitoraggio atmosferico del polo industriale più grande d’Europa – spiega Spada -: dalle tre unità esistenti si è passati a sei, ma i risultati non sono cambiati. Ci sentiamo presi in giro dal governo regionale e dal direttore di Arpa, che ha delle responsabilità specifiche e deve ottemperare al suo ruolo”. I dati delle centraline fisse, rispetto all’episodio gemello di novembre a Isab Nord, hanno registrato solo un picco di idrocarburi non metanici a Belvedere (mercoledì 18); sotto soglia H2s e benzene.