Il caso
Risolto il giallo di Carlentini: due arresti dei carabinieri, tra i killer il figlio di un boss dei Cappello-Bonaccorsi
I resti di Salvatore Privitera, 35 anni, ritrovati il giorno dell'Epifania. Il caso risolto dai carabinieri
Il giorno dell’Epifania nelle campagne di Carlentini, i familiari di Salvatore Privitera trovarono la T-Roc presa a noleggio dal figlio completamente bruciata. Il ragazzo, 35 anni, aveva fatto perdere le tracce da Catania dal giorno prima.
Dentro la macchina c’erano dei resti umani che sono stati sottoposti al test del Dna, per poter avere certezza dell’identità della vittima. Il giallo è stato risolto in pochi mesi grazie alle indagini compiute dai carabinieri del comando provinciale di Catania e Siracusa con il coordinamento della Dda di Catania e della procura di Siracusa.
Questa mattina all’alba, i militari, con il supporto del personale del Comando Provinciale di Vibo Valentia, del Reparto Investigazioni Scientifiche Ris di Messina, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia”, del 12° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili di Nicolosi – hanno eseguito un’ordinanza applicativa di custodia cautelare, emessa dal Gip nei confronti di 2 persone accusate di omicidio, soppressione di cadavere, porto abusivo di armi e danneggiamento seguito da incendio, reati aggravati dal “metodo mafioso”.
Uno dei due killer è il figlio di un esponente dei Cappello-Bonaccorsi.
Fra il giovane rampollo e la vittima ci sarebbero stati dei dissidi legati al traffico di stupefacenti. Maggiori dettagli sulle indagini saranno fornite in una conferenza stampa convocata a Catania.

