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Dopo 40 anni di servizio va in pensione l'educatrice che ha cresciuto una città

Dopo oltre quattro decenni di servizio, la coordinatrice Maria Cottone va in pensione. Dalle difficoltà degli esordi al rapporto speciale con le famiglie, il racconto di una missione educativa che ha fatto la storia di Carlentini

16 Marzo 2026, 14:12

14:20

Dopo 40 anni di servizio va in pensione l'educatrice che ha cresciuto una città

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Dopo oltre quarant’anni di servizio si chiude simbolicamente un capitolo importante della storia educativa di Carlentini. Con il pensionamento della coordinatrice Maria Cottone l’asilo nido comunale saluta l’ultima educatrice del gruppo originario che, nei primi anni Ottanta, contribuì a dare vita a uno dei servizi educativi più significativi del territorio.

Un passaggio che segna la fine di una generazione pionieristica, ma anche l’inizio di una nuova fase: oggi l’attività del nido continua grazie a un gruppo rinnovato di educatrici, molte delle quali neoassunte, chiamate a portare avanti una tradizione educativa lunga più di quattro decenni.

La storia dell’asilo nido comunale di Carlentini affonda le sue radici nel 1980, quando l’allora sindaco Angela Pizzo riuscì a ottenere i finanziamenti regionali previsti dalla legge 1044 del 1970 per realizzare quello che sarebbe diventato il primo asilo nido comunale in Sicilia.

L’idea prese forma concreta qualche anno dopo, con il concorso per l’assunzione del personale. Tra le giovani educatrici selezionate c’era proprio Maria Cottone, che ricorda con emozione quei primi giorni.

«Il primo dicembre del 1983 - racconta - iniziammo questa avventura con entusiasmo, energia e spirito di iniziativa. Eravamo consapevoli di partecipare alla realizzazione di un progetto importante per la comunità: offrire ai bambini uno spazio di crescita, cura e socializzazione».

Non fu un percorso semplice. All’epoca, infatti, l’idea di affidare i bambini a una struttura educativa era ancora poco diffusa e guardata con una certa diffidenza. «Durante il primo anno non fu facile avviare il servizio - ricorda Maria Cottone - Molti genitori erano titubanti, non era ancora diffusa la cultura dell’educazione fuori dalla famiglia e prevaleva il timore di lasciare i bambini a persone estranee».

Per superare quelle resistenze servì pazienza. Il primo gruppo di lavoro, composto da otto educatrici e cinque ausiliarie, avviò un intenso lavoro di dialogo con le famiglie. «Spiegavamo il valore educativo del nido - racconta ancora - e soprattutto mostravamo con i fatti la cura e l’attenzione che dedicavamo ai piccoli. Col tempo la diffidenza lasciò spazio alla fiducia».

E i risultati non tardarono ad arrivare. Le iscrizioni aumentarono progressivamente, fino a trasformare il nido in un punto di riferimento per il territorio. Alla prima struttura, aperta nel centro cittadino, si aggiunse successivamente una seconda sede a Carlentini nord per rispondere alla crescente domanda delle famiglie.

Negli anni l’asilo nido comunale è diventato uno dei servizi più apprezzati della città, tanto da essere spesso indicato come uno dei fiori all’occhiello di tutte le amministrazioni comunali che negli anni si sono succedute. Un percorso fatto di crescita costante: aumento delle iscrizioni fino al numero massimo previsto dagli standard regionali, ampliamento degli orari con attività pomeridiane, attivazione di un progetto estivo nel mese di agosto e nuovi programmi educativi grazie ai finanziamenti del Sistema integrato 0-6 anni.

Ma il segno più evidente del legame tra il nido e la comunità è forse un altro. «Uno degli aspetti che mi rende più orgogliosa – confida Maria Cottone – è vedere oggi i figli di quei primi bambini tornare come genitori. Significa che in tutti questi anni siamo riusciti a costruire un rapporto di fiducia autentico con le famiglie».

Nel tempo il gruppo originario delle educatrici si è progressivamente rinnovato. Le colleghe entrate in servizio nel 1983 sono andate in pensione, lasciando spazio a nuove professionalità. Con l’uscita di scena di Maria Cottone si chiude idealmente il cerchio di quella prima squadra che diede vita al servizio. «Ero la più giovane di quel gruppo - ricorda con un sorriso - Oggi, con il mio pensionamento, si conclude il percorso delle “fondatrici” dell’asilo nido di Carlentini».

Per lei, tuttavia, il lavoro al nido è stato molto più di una professione. «Tutti questi anni – commenta – sono stati un vero cammino umano oltre che educativo. Il nido è diventato una seconda casa, fatta di relazioni autentiche, collaborazione e senso di appartenenza».

Il momento del congedo porta con sé emozioni contrastanti. «Provo gratitudine per l’affetto ricevuto, soddisfazione per il lavoro svolto e anche un po’ di nostalgia - ammette - Qui ho vissuto una parte importante della mia vita».

Il suo pensionamento, però, non rappresenta la fine della storia. «Il percorso non si interrompe - conclude - Il testimone passa a una nuova generazione di educatrici che continuerà questo progetto con lo stesso impegno, affetto e professionalità con cui è nato più di quarant’anni fa».

E così, mentre si chiude una pagina importante, l’asilo nido comunale di Carlentini continua il suo cammino: con nuove energie, nuove educatrici e la stessa missione educativa che, dal 1983, accompagna i primi passi di generazioni di bambini.