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il costo della guerra

Gasolio alle stelle, la pesca affonda: a Portopalo i costi di produzione superano i ricavi

Il prezzo del carburante per i pescherecci corre verso gli 80 centesimi al litro, trainato dalle tensioni in Medio Oriente. Per le imprese ittiche siciliane, già messe in ginocchio dal maltempo e dal ciclone Harry, il rincaro del 60% sulle voci di spesa rischia di diventare il "colpo di grazia".

04 Marzo 2026, 17:02

Gasolio alle stelle, la pesca affonda: a Portopalo i costi di produzione superano i ricavi

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S’impenna il costo del gasolio per i pescherecci.

Una crescita di circa 10 centesimi al litro e con il rischio di ulteriore crescita da qui ai prossimi dieci giorni.

Un rimbalzo che da 0,58 potrebbe portare il costo al litro del carburante per le imbarcazioni da pesca ad una soglia molto vicina a 0,80 centesimi.

Sarebbe un salasso per le imprese ittiche, già provate dal ciclone Harry e dalle continue ondate di maltempo che hanno limitato a meno di due settimane le giornate di lavoro negli ultimi due mesi.

La crisi in Medio Oriente rischia di essere per noi il colpo di grazia”, fanno sapere i pescatori della marineria di Portopalo, la più grande in Sicilia sudorientale.

Il carburante impatta sui costi di produzione di un peschereccio per oltre il 60%, attestandosi come la principale voce di spesa per il settore.

L’intera filiera ittica nazionale è a rischio implosione, tra riduzione delle giornate di pesca e la crescita dei costi di produzione, con mercati sempre più instabili anche per la concorrenza internazionale.

La salita dei costi carburante diventa una mazzata tremenda. Il rischio è la sussistenza delle imprese di pesca, con il rischio di vedere sfumati tanti posti di lavoro in un comparto strategico in Sicilia.

Con queste premesse, lunedì prossimo il presidente della Regione, Renato Schifani, sarà a Portopalo per inaugurare i lavori di rifacimento del molo di velvante del porto.