consiglio comunale
Siracusa, dodici sì e dodici astensioni: niente parco intitolato al piccolo Di Matteo
La maggioranza sceglie l’astensione, richiamando un principio regolamentare sulle assonanze nei toponimi
Chi può bocciare mai una mozione avente come oggetto l’intitolazione “di un parco giochi, una scuola o altro luogo frequentato dai bambini” al piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima della mafia? Il Consiglio comunale.
La sintesi, nuda e cruda, di quanto accaduto martedì sera in Aula Vittorini risulterà sgradevole, ma così è andata. Questo resta agli atti. Per un misto di formalismo, che a qualcuno è sembrato pretestuoso; per un incomprensibile accanimento, che è sembrata tigna personale. Fatto sta che i conti dicono: dodici hanno votato a favore (praticamente le opposizioni: Fratelli d’Italia, che ha presentato la mozione, i presenti di Forza Italia, lista Insieme e Partito Democratico) e dodici si sono astenuti (la maggioranza). Mozione non accolta.
La richiesta era stata portata in aula dai consiglieri di FdI, Paolo Cavallaro e Paolo Romano, nel tentativo di riprendere un iter che si è già compiuto. In pratica, infatti, la Giunta ha già ratificato (nel 2021 e nel 2023) i verbali della commissione Toponomastica, che a propria volta obbedivano a un voto del Consiglio comunale del 2019 sul tema. Sennonché, individuate pure le aree di un comprensorio in zona Epipoli, che però non è mai sorto, l’intitolazione di una strada al piccolo Di Matteo non si è mai verificata. La mozione esposta da Cavallaro chiedeva di dare esecuzione a quella delibera intitolando un parco alla giovane vittima della mafia, visto che per la strada era rimasto tutto in sospeso (benché formalmente approvato). Ed è a un cavillo formale che si è appellato Andrea Buccheri (Francesco Italia sindaco) per contrastare la proposta di FdI: «Una eventuale duplice intitolazione andrebbe a configgere con il art. 13 comma 4 del Regolamento sulla toponomastica – ha spiegato in aula – che dice che “è preferibile non adottare toponimi che abbiano carattere di assonanza”. Cavillo tutto da verificare, ma che è valso la posizione della maggioranza: astensione, che di fatto ha bocciato la proposta di intitolazione di un parco al piccolo Di Matteo.