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Siracusa, dodici sì e dodici astensioni: niente parco intitolato al piccolo Di Matteo

La maggioranza sceglie l’astensione, richiamando un principio regolamentare sulle assonanze nei toponimi

26 Febbraio 2026, 14:10

14:16

Siracusa, dodici sì e dodici astensioni: niente parco intitolato al piccolo  Di Matteo

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Chi può bocciare mai una mozione avente come oggetto l’intitolazione “di un parco giochi, una scuola o altro luogo frequentato dai bambini” al piccolo Giuseppe Di Matteo, vittima della mafia? Il Consiglio comunale.

La sintesi, nuda e cruda, di quanto accaduto martedì sera in Aula Vittorini risulterà sgradevole, ma così è andata. Questo resta agli atti. Per un misto di formalismo, che a qualcuno è sembrato pretestuoso; per un incomprensibile accanimento, che è sembrata tigna personale. Fatto sta che i conti dicono: dodici hanno votato a favore (praticamente le opposizioni: Fratelli d’Italia, che ha presentato la mozione, i presenti di Forza Italia, lista Insieme e Partito Democratico) e dodici si sono astenuti (la maggioranza). Mozione non accolta.

La richiesta era stata portata in aula dai consiglieri di FdI, Paolo Cavallaro e Paolo Romano, nel tentativo di riprendere un iter che si è già compiuto. In pratica, infatti, la Giunta ha già ratificato (nel 2021 e nel 2023) i verbali della commissione Toponomastica, che a propria volta obbedivano a un voto del Consiglio comunale del 2019 sul tema. Sennonché, individuate pure le aree di un comprensorio in zona Epipoli, che però non è mai sorto, l’intitolazione di una strada al piccolo Di Matteo non si è mai verificata. La mozione esposta da Cavallaro chiedeva di dare esecuzione a quella delibera intitolando un parco alla giovane vittima della mafia, visto che per la strada era rimasto tutto in sospeso (benché formalmente approvato). Ed è a un cavillo formale che si è appellato Andrea Buccheri (Francesco Italia sindaco) per contrastare la proposta di FdI: «Una eventuale duplice intitolazione andrebbe a configgere con il art. 13 comma 4 del Regolamento sulla toponomastica – ha spiegato in aula – che dice che “è preferibile non adottare toponimi che abbiano carattere di assonanza”. Cavillo tutto da verificare, ma che è valso la posizione della maggioranza: astensione, che di fatto ha bocciato la proposta di intitolazione di un parco al piccolo Di Matteo.