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la denuncia

Disabile gravissima in attesa da 13 mesi: «Situazione ignobile»

La vicenda di una donna di Portopalo riporta al centro il blocco delle visite per i pazienti in dipendenza vitale. La commissione non si riunisce per carenza di specialisti, mentre la famiglia affronta costi e difficoltà crescenti

26 Febbraio 2026, 14:19

Disabile gravissima in attesa da 13 mesi: «Situazione ignobile»

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«Mia mamma, disabile gravissima, è tra le persone che stanno subendo tremendamente il blocco nella programmazione delle visite. E con lei, l’intera nostra famiglia sconta le conseguenze di questa situazione ignobile».

Un cittadino portopalese spiega la situazione in essere. «Da oltre un anno siamo in attesa di questo sblocco, - afferma - ci siamo rivolti agli uffici competenti, a Noto: la risposta è sempre la stessa, ovvero che la commissione non è completa e non può riunirsi. È una situazione degna di un paese civile?».

Una vicenda che La Sicilia ha trattato nel novembre scorso, riportando la rivelazione di una fonte, interna alla struttura sanitaria pachinese dell’Asp, relativa proprio al blocco della programmazione delle visite per i disabili gravissimi al primo semestre dello scorso anno. Un servizio che riguarda una delle categorie più deboli nell’ambito di un welfare che nel comprensorio della zona sud della provincia, l’estrema periferia di un territorio periferico svantaggiato, continua a fare acqua da tutte le parti.

La stessa fonte che ci aveva segnalato la drastica riduzione del servizio (-75%) di neuropsichiatria infantile. Un’altra vergogna.

«Le difficoltà, cominciate nel 2023, - prosegue il cittadino portopalese – si sono acuite l’anno successivo. Dall’ultima nostra richiesta, considerate le condizioni di mia madre, tredici mesi fa tutto è peggiorato». Una criticità riguardante i pazienti in condizioni di non autosufficienza e/o dipendenza vitale, persone spesso associate alla necessità di ricevere l'indennità di accompagnamento e che rientrano in categorie specifiche, tra cui quelle in coma, bisognosi di ventilazione meccanica o con demenza e compromissione motoria grave, secondo la definizione del decreto ministeriale di riferimento.

«Mia mamma fa parte, purtroppo, di una di queste categorie e questo blocco rende ancora più complessa una situazione già estremamente difficile e che sta mettendo in grandissime difficoltà la nostra famiglia. Ci sono due persone che seguono mia madre, a nostre spese, giorno e notte, oltre a noi. L’ultima volta che mi sono confrontato con un dipendente dell’Asp mi sono sentito ripetere che non ci sono novità».

La carenza di figure specialistiche che devono far parte della commissione ha fatto arenare tutto, con un blocco risalente al primo semestre 2024. I disabili gravi, come il paradiso di un celebre film del 1978 con Warren Beatty, non possono più attendere. Qualcuno dovrebbe provare un po’ di vergogna. Più che toccare il fondo, si sta da tempo scavando, come i pescherecci della paranza nella secca marina a Capo Passero.