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Il caso

Siracusa, caos viale Teocrito: lavori in corso, commercianti senza ristori e preoccupati

L’amministrazione conferma che i lavori non sono sospesi, ma la legge non prevede compensazioni per chi subisce disagi parziali

10 Febbraio 2026, 11:56

Siracusa, caos viale Teocrito: lavori in corso, commercianti senza ristori e preoccupati

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Una cattiva notizia e una preoccupazione nuova. Non sembra andare benissimo la vita ai commercianti di viale Teocrito, immersi nel nuovo disagio di cui abbiamo scritto due giorni fa, e che per molti versi è un disagio di tutta la città: i lavori nell’area sottostante la rotatoria “di Wimbledon”, il cui cantiere ha costretto a una modifica della viabilità e alla chiusura di interi pezzi di strada.

Con riflessi non solo sul traffico e sulla vivibilità del quartiere per i residenti, ma anche sugli affari delle attività commerciali che hanno visto diminuiti i parcheggi e con essi i clienti che rifuggono il caos della zona.

Commercianti, peraltro, già provati dagli effetti della realizzazione della ciclabile, con una ricaduta sui parcheggi (e sul fatturato) che li ha portati a mobilitarsi per molti mesi.

La cattiva notizia è che la loro richiesta, avanzata anche attraverso la nostra testata, di ristoro per via del disagio sofferto, non rientra in alcuna ipotesi legislativa. Almeno in quelle valutate sinora dagli uffici di Palazzo Vermexio. Esiste, infatti, una norma che disciplina questa eventualità nel caso di realizzazione di opere pubbliche, ma la situazione Teocrito non rientra nella fattispecie specifica. Il discrimine è quello della chiusura totale della strada. Come accaduto per corso Umberto, via Piave, via Crispi, per fare degli esempi. In questa circostanza, invece, un senso di marcia è percorribile. L’articolo specifico della norma dice che la Giunta comunale può deliberare agevolazioni per i titolari di attività commerciali o artigianali “aventi la propria sede operativa su strade precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche”, con la sede (di accesso per i clienti) affacciata direttamente sulla strada preclusa.

Ma la norma parla di preclusione totale. Il lato positivo di questo primo riscontro, benché sfavorevole, è che certifica che l’amministrazione stia studiando soluzioni.

Ma c’è anche un’altra preoccupazione: i lavori sembrano fermi. Da qualche giorno commercianti e residenti percepiscono assenza di operai. L’area del cantiere è stata delimitata, l’abbiamo vista tutti. Anzi, in via del Santuario prossima alla rotatoria di viale Teocrito, l’area delimitata è più corposa di quanto si pensasse, e comprende metà anche di quella carreggiata. I lavori riguardano il ripristino della volta parzialmente crollata del Canale San Giorgio, “con eliminazione del limitrofo ingrottamento sottostante la sede viaria, e la ricostituzione della connessione idraulica con l’attigua cameretta sottostante”. Ma la domanda che aleggia è “Sono fermi?”. E se sì: “Perché?”. Dagli uffici del Vermexio nel pomeriggio di ieri arrivava rassicurazione: “I lavori non sono sospesi”. La loro conclusione è fissata per il prossimo settembre, otto mesi di disagi, un eventuale stop peggiorerebbe il quadro. Da qui la preoccupazione.