Cronaca
L'incendio al pozzo dell'Irminio a Ragusa, evitata una strage
L'esplosione è stata così forte che il coperchio di contenimento è stato sbalzato a grande distanza
Il momento dello scoppio del pozzo
Una strage sfiorata nella vallata dell’Irminio. Un boato violentissimo ha proiettato a distanza il coperchio di contenimento di un serbatoio di stoccaggio dell’olio all’interno del centro minerario “Irminio” di San Paolino, a poche centinaia di metri dal confine tra i territori di Ragusa e Scicli, nei pressi del ponte Ferrante.
L’esplosione, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata provocata da una variazione di pressione all’interno del serbatoio e ha preceduto l’incendio. Nessun operaio è rimasto ferito.
Dall’impianto si è levata una densa colonna di fumo nero, visibile anche a grande distanza. Le fiamme sono divampate nelle prime ore del mattino.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Ragusa sono intervenuti tempestivamente, lavorando senza sosta per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Le operazioni si sono concluse intorno alle 13, consentendo di contenere l’emergenza e limitare i danni.
Sono in corso accertamenti per stabilire con precisione le cause. Al momento dell’incidente, gli impianti di emungimento petrolifero risultavano fermi da settimane in attesa di manutenzione e i pozzi non erano in erogazione.