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la testimonianza

La gioia dei familiari di Biagio Pilieri il politico siciliano liberato in Venezuela: "Ha vinto la democrazia"

Emozioni condivise dalla comunità venezuelana residente a Comiso, nel Ragusano

Laura Curella

09 Gennaio 2026, 15:45

15:52

La gioia dei familiari di Biagio Pilieri il politico siciliano liberato in Venezuela: "Ha vinto la democrazia"

"Finalmente è finito un incubo. Non solo per la nostra famiglia, ma per il Venezuela 'buono', per tutti coloro che credono ancora in una democrazia vera, senza 'se' e senza 'ma'. Così Pippo Pilieri, cugino di Biagio Pilieri, il politico venezuelano di origine siciliana rilasciato nella notte dopo una lunga detenzione.

La famiglia Pilieri vive in Venezuela da generazioni. "Sono circa una quarantina quelli rimasti dopo l’emigrazione da Comiso di tre fratelli, alla fine degli anni Quaranta. I nostri nonni hanno costruito una grande famiglia", spiega Pippo Pilieri che a differenza dei cugini è rientrato in Sicilia in giovane età. "Biagio ha iniziato presto l’attività politica dedicandosi al sociale e all'aiuto verso le fasce più deboli, ottenendo per tre volte la fiducia degli elettori", spiega l'architetto che a distanza ha seguito con sofferenza "le torture che hanno subito i miei familiari".

"Non è solo una gioia personale, ma una notizia che riguarda chiunque crede nella democrazia. Biagio fa politica da circa trent'anni ed è sempre stato all’opposizione, fin dai tempi di Hugo Chávez", aggiunge.

Emozioni condivise dalla comunità venezuelana residente a Comiso, che proprio ieri sera si era riunita in preghiera a Santa Maria delle Stelle (nella foto). Sono tutti figli e nipoti di comisani che nel secolo scorso sono emigrati in Venezuela, ma rientrati in Sicilia da circa un decennio per sfuggire al regime, vivendo di fatto da profughi senza essere riconosciuti come tali. Raccontano di rapimenti e soprusi, di una terra dove mancava tutto, persino le medicine e il cibo. "La speranza è poter riabbracciare chi abbiamo lasciato là. La transizione verso la democrazia sarà lunga: oggi i cuori dei venezuelani vedono la luce, ma non possono ancora esultare perché il male non è stato estirpato del tutto. L’intervento americano? Qualcuno finalmente ha raccolto il nostro grido di aiuto", commentano all’unanimità. Il giorno dopo la messa aggiungono: "Le nostre preghiere sono arrivate dove serviva, siamo felicissimi ma ancora la strada è lunga per vedere la luce".