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Gli interventi

Zona industriale di Catania, stop a buche e allagamenti: lavori in vista sul 90 per cento delle strade da rifare

I 50 milioni di euro di fondi regionali, provenienti dalla pianificazione Fsc 2021-2027, serviranno per cambiare completamente il volto dell'area produttiva del capoluogo etneo

Maria Elena Quaiotti

08 Gennaio 2026, 07:00

strade dissestate alla zona industriale di catania

Immaginate una zona industriale senza strade dissestate, buche e senza i puntuali allagamenti per i temporali: è l'obbiettivo, pare mai così vicino, dell'amministrazione Trantino. «I lavori su almeno il 90% delle strade – ha assicurato Fabio Finocchiaro, direttore Lavori pubblici del Comune – inizieranno con partenze scaglionate dal mese di febbraio in poi nei sette lotti previsti (sette, come i Blocchi del sito produttivo) e potranno concludersi entro due anni, in anticipo di un anno rispetto alle tempistiche ipotizzate. Durante la loro esecuzione insieme all'Ufficio traffico urbano (Utu) saranno previsti percorsi alternativi per i tanti lavoratori, utenti e addetti al trasporto merci di ditte e grande distribuzione che ogni giorno lì transitano».

Si parla dell'intervento finanziato dalla Regione con 50 milioni di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) 2021-2027rendicontabile entro il 2029») che ieri mattina la commissione consiliare Lavori pubblici presieduta da Angelo Scuderi (transitato dall'Mpa al gruppo Misto) ha voluto approfondire. Dunque non ci saranno più i ben noti rattoppi di asfalto, piuttosto «rifacimenti a partire dal sottostrato, che deve assorbire i carichi – ha spiegato Finocchiaro – fino allo strato di usura, che ne garantisce impermeabilità, al manto stradale propriamente detto. Si interverrà anche sui marciapiedi e sulle scoline laterali dell'acqua piovana».

Non si tratta di dettagli per chi conosce la zona industriale, che ancora lo scorso 22 dicembre si era ritrovata con strade allagate dopo un temporale (perfino la “blasonataQuinta Strada dove sono insediate aziende del calibro di Sibeg e St Microeletronics, strada già in precedenza oggetto di intervento ma inclusa nel nuovo programma). Del resto non è certo sfuggito come «il finanziamento di 50 milioni di euro sia uno degli interventi più corposi mai previsti per un sito che rappresenta il volano produttivo non solo catanese, ma anche siciliano, se non dello stesso Sud Italia», ha commentato Scuderi.

«Inizialmente la Regione aveva affidato l'intervento all'Irsap (Istituto regionale per il supporto alle Attività produttive) – ha spiegato Finocchiaro – che dopo un anno, per carenza di risorse umane, aveva fatto ben poco. Da qui l'interessamento del sindaco Trantino con il direttore delle Attività produttive alla Regione, Dario Cartabellotta, per il nostro subentro. Le gare andavano fatte entro il 2025, nel mese di giugno non avevamo ancora i progetti, ma ci siamo rimboccati le maniche per non perdere il finanziamento. La direzione Lavori pubblici ha così redatto i progetti dividendoli in sette lotti, verificandoli, validandoli, mettendoli in gara e aggiudicandoli. Su sette lotti abbiamo ricevuto due reclami, ma stiamo andando avanti. Entro gennaio, al massimo febbraio firmeremo tutti i contratti per iniziare i lavori».

Alla commissione non è sfuggita la condizione “inadeguata” delle fermate Amts, «di cui – ha anticipato Scuderi – parleremo con il presidente».