×

L'INDAGINE

Appalti pilotati, nel Messinese maxi-sequestro da un milione di euro ai fratelli Ravidà

Uno era un tecnico comunale, l'altro un libero professionista. Sfruttando i reciproci contatti e legami avrebbero determinato l'affidamento di diverse commesse e, in qualche caso, perfino i fornitori

Redazione La Sicilia

02 Gennaio 2026, 13:09

Rapina e violenza a 90enne, «Ci siamo trovati di fronte una scena agghiacciante»

1568812723011_1619078810729

Sequestro di beni stimato intorno al milione di euro che secondo la Procura di Messina sono riconducibili ai fratelli Salvatore e Roberto Ravidà, quest’ultimo già coinvolto nell’operazione antimafia Gotha per la sua vicinanza alla mafia barcellonese, ex dirigente tecnico dei Comuni di Oliveri e di Mazzarà Sant'Andrea.

La Divisione anticrimine della Questura di Messina ha messo i sigilli a sei unità immobiliari (nel territorio del Comune di Oliveri), alcune intestate ai familiari dei due, in esecuzione del provvedimento di sequestro autorizzato dal Tribunale misure di Sorveglianza, per 965.130 euro complessivi.

L’ipotesi della Direzione distrettuale antimafia e della polizia è che i due fratelli, uno libero professionista e l'altro allora tecnico comunale, abbiano condizionato l'affidamento di diversi lavori e commesse pubbliche, sfruttando i reciproci legami, arrivando in qualche caso a determinare anche i fornitori da scegliere per l’esecuzione dei lavori stessi.