Il riconoscimento
Giovani sguardi contro la mafia: al liceo Belfiore di Mantova il premio Mario e Giuseppe Francese
Hanno realizzato il cortometraggio "L'eredità dello sguardo - Il dovere di non distogliere gli occhi". Premio speciale al Liceo Meli di Palermo per l'inchiesta su Punta Raisi, dibattiti e 400 studenti al Cinema De Seta
Il Liceo Scientifico “Belfiore” di Mantova si è aggiudicato il Premio Mario e Giuseppe Francese riservato agli istituti superiori con il cortometraggio “L’eredità dello sguardo – Il dovere di non distogliere gli occhi”. Si tratta della sezione “Spazio scuola” che, per volontà del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, e dell’intero Consiglio, è stata quest’anno separata dalla manifestazione principale dedicata alla memoria del cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia e del figlio, scomparso nel 2002. L’evento principale aveva celebrato a febbraio la sua ventisettesima edizione.
Un riconoscimento speciale è andato anche al Liceo “Meli” di Palermo, autore di una vera e propria inchiesta giornalistica sull’aeroporto di Punta Raisi, dal titolo “La memoria non va in prescrizione: storia di un aeroporto”. I lavori sono stati valutati da una commissione presieduta da Ivan Scinardo, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, e composta da Salvo Palazzolo, inviato speciale di Repubblica, Marina Turco, responsabile delle news di Tele Giornale di Sicilia, dall’attore e regista Lollo Franco e da Silvia Francese, nipote di Mario. Silvia Francese ha inoltre affiancato la giornalista Rai Lidia Tilotta nella conduzione della cerimonia finale, aperta da un monologo scritto da Giulio Francese, infaticabile nel portare avanti la memoria del padre e del fratello, e dalla stessa Silvia. La premiazione si è svolta al Cinema De Seta, ai Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo, di fronte a circa 400 studenti.
Presente anche la dottoressa Claudia Caramanna, Procuratrice della Repubblica per i minorenni di Palermo, che ha risposto con grande puntualità alle domande degli alunni sul protocollo “Liberi di scegliere” e sulle questioni più urgenti di attualità, come la recrudescenza della violenza che coinvolge i giovani nel capoluogo. Alla manifestazione ha preso parte una nutrita delegazione del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, promotore del Premio Francese – Spazio scuola, realizzato con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti e in collaborazione con il Giornale di Sicilia e il Comune di Palermo. Il coordinamento è stato affidato all’Associazione Uomini del Colorado e a Libera Palermo, mentre la parte grafica è stata curata da Danilo Li Muli.
“Il Premio Mario e Giuseppe Francese – ha detto il presidente Mannisi – è un appuntamento con la memoria importante per tutti noi giornalisti siciliani, ma anche per chi, ancora più semplicemente, in queste terre vive. Anche per questo abbiamo voluto sdoppiare le date: quella di febbraio dedicata al lavoro giornalistico e quella di maggio per seminare il germe della conoscenza e della necessità di schierarsi contro la mafia, a favore della verità, anche fra le giovani generazioni. Vedere il Cinema De Seta pieno di ragazzi entusiasti, impegnati in maniera convinta nel trattare queste tematiche, ci ha riempito di gioia. Continueremo su questa strada e non escludiamo ulteriori novità per le prossime edizioni di questo nostro premio”.