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Cosa attende la Sicilia nel 2026: la politica, le infrastrutture, lo sport, la cultura. Tutte le date da cerchiare in rosso

Dai temi caldi che dovrà affrontare il governo Schifani alle opere che vedranno la luce e puntano a rivoluzionare la mobilità dei siciliani. Passando per gli appuntamenti più importanti

Salvo Catalano, Lorenzo Magri, Ombretta Grasso

01 Gennaio 2026, 21:46

Cosa attende la Sicilia nel 2026: la politica, le infrastrutture, lo sport, la cultura. Tutte le date da cerchiare in rosso

Se il calendario di una Regione si misura soprattutto dalle scadenze della politica, il 2026 dovrebbe essere un anno interlocutorio per la Sicilia. Un trampolino di lancio verso il 2027, in cui dovrebbero cambiare governo e parlamento regionale, oltre al sindaco di Palermo. Eppure i 12 mesi che ci attendono potrebbero rivelare sorprese. Da una parte perché non è scontato che il mandato di Renato Schifani arrivi a scadenza naturale, visti i malumori che hanno segnato la sua maggioranza nel 2025. Dall'altro perché fortunatamente non si vive di sola politica. Così l'elenco degli appuntamenti e delle scadenze da segnare in rosso nel 2026 si allunga. Dallo sport alla sanità, dagli eventi alle infrastrutture, passando per la cultura. Ecco una guida di quello che ci aspetta, che potrebbe regalarci gioie, delusioni, o cambiamenti. 

POLITICA

IL GOVERNO SCHIFANI

Il primo appuntamento che aspetta la politica siciliana è il rimpasto della giunta Schifani. Il governatore cambierà alcune tessere, per provare a riportare un po' di calma all'interno del litigioso centrodestra siciliano. Ma in realtà un pezzetto del suo futuro si potrebbe giocare ad aprile, quando Forza Italia dovrebbe tenere il suo primo congresso regionale, in cui eleggere il nuovo segretario. Se verrà riconfermato l'uscente Marcello Caruso, segretario particolare e braccio destro di Schifani, il presidente uscente avrà una carta in più da giocare, quantomeno dentro il suo stesso partito, per rivendicare il bis. Qualora dovesse prevalere un esponente delle correnti avverse - le cui figure di riferimento sono l'eurodeputato Marco Falcone, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e il deputato nazionale Tommaso Calderone - la strada per una riconferma a Palazzo d'Orleans si farebbe più ostica. 

Altra scadenza importante sarà la parifica della Corte dei Conti regionale sui bilanci 2020-2024, attesa entro luglio. Non un passaggio meramente tecnico, ma sostanziale, perché permetterebbe al governo Schifani di mettere sul piatto delle finanziarie 2026 ben 2 miliardi di euro, l'ammontare dell'avanzo di amministrazione. Con cui dare impulso a investimenti e sviluppo. 

I TERMOVALORIZZATORI


Il rendering del termovalorizzatore di Palermo

Grande obiettivo del governo Schifani, i due termovalorizzatori - valore 800 milioni, capacita di bruciare (insieme) 600mila tonnellate di rifiuti all'anno - sorgeranno a Palermo (nell'area di Bellolampo) e nella zona industriale di Catania. L'esecutivo ha affidato tutto a Invitalia e a febbraio è attesa la consegna delprogetto di fattibilità tecnico economica. Pochi giorni fa, il governatore ha annunciato che si punta a iniziare i lavori entro il 2026. 

LA SANITA'

Liberare la sanità dalla politica. Lo dicono in tanti, da ultimo anche Schifani lo ha ammesso: «La politica ha invaso la gestione della sanità riducendone la qualità. È un dato difficilmente contestabile il fatto che questo elemento abbia indebolito la sanità siciliana», ha detto al tradizionale brindisi di fine anno con i giornalisti. Eppure finora il governatore si è adeguato alle indicazioni dei partiti, applicando la spartizione da manuale Cencelli anche nelle nomine dei manager in questo delicato settore. Nel 2026 - anno in cui vanno in scadenza gli incarichi dati a inizio mandato - qualcosa potrebbe cambiare, con l'introduzione di una commissione composta da tre esperti che sarà incaricata di selezionare terne di candidati da cui l’assessore alla Salute individuerà i nomi dei manager da sottoporre al governo. «Cambierà tutto, è una promessa», ha detto Schifani. Vedremo. 

Guardando alle strutture sanitarie, il 2026 potrebbe essere l'anno per l'avvio dei lavori del nuovo ospedale di Siracusa: di recente il governo regionale ha stanziato ulteriori 47,8 milioni che rendono la copertura finanziaria completa. A inizio anno si potrebbe pubblicare la gara per l'appalto. Mentre saranno 12 mesi decisivi per la stabilizzazione definitiva della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che ha appena ricevuto l'ennesima proroga di sei mesi, ma che è stata inserita nella nuova rete sanitaria regionale dal governo Schifani. Adesso l'ultima parola spetta al ministero della Salute. 

L'ARS

Il centrodestra all'Ars

Una foto della pattuglia del centrodestra all'Ars dopo l'approvazione dell'ultima Finanziaria

Quest'anno l'Assemblea regionale siciliana dovrebbe cambiare il suo regolamento interno, pallino sia dell'ex governatore Nello Musumeci che dell'attuale Schifani. Primo obiettivo: ridimensionare la possibilità di usare il voto segreto, limitandolo solo a leggi sui rapporti civili ed etico-sociali. Il presidente della Regione, d'accordo con quello dell'Ars Gaetano Galvagno, ha annunciato che una proposta verrà calendarizzata già a gennaio

Nel frattempo il parlamento dell'isola, che molto poco ha prodotto in questi anni al di là delle leggi economico-finanziarie, dovrebbe provare ad approvare l'attesa riforma sui Consorzi di bonifica che dovrebbe aiutare a programmare gli interventi contro l'emergenza siccità, e quelle sui settori idrico e forestale

IL PNRR

Il 2026 è l'ultimo anno del Pnrr, il grande piano di ripresa varato dopo il Covid. Alla Sicilia sono destinati 16 miliardi di euro. E gran parte delle scadenze ultime è fissata per agosto. È vero che l'Europa ha concesso alcune proroghe, ma la situazione della spesa sull'isola è deficitaria. Stando alle ultime stime dello scorso ottobre, sono stati pagati 5,25 miliardi, pari al 33 per cento della spesa, e rendicontati 1,27 miliardi, solo il 7,91 per cento. Dalle infrastrutture agli asili nido, dalla transizione green al sociale: sarà una corsa contro il tempo per rispettare i tempi. 

LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Sono Enna e Agrigento i due capoluoghi chiamati al voto nel 2026. Così come tutti gli altri Comuni che, a causa dell'emergenza Covid, votarono nell'autunno del 2020. Una tornata interlocutoria in vista del 2027, anno in cui si dovrebbero concentrare le elezioni Politiche, Regionali e Comunali di Palermo. 

I PROCESSI

La politica siciliana è alle prese con diversi processi. Il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno (Fratelli d'Italia) è accusato 
di corruzionepeculatotruffa e falso. La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio, lui ha replicato chiedendo il giudizio immediato. L'udienza preliminare è fissata il 21 gennaio

Negli stessi giorni - il 13 gennaio - anche un'altra esponente di Fratelli d'Italia, l'assessora al Turismo Elvira Amata, dovrà passare per l'udienza preliminare. Per lei la Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per corruzione


L'assessore e deputato Luca Sammartino in aula tra i banchi del governo

Luca Sammartino è già a processo a Catania. Coinvolto nell'inchiesta Pandora per due episodi di corruzione. Nel 2025 ha scontato l'anno di sospensione dai pubblici uffici e sta affrontando il processo ordinario, che difficilmente si concluderà nel 2026.

Sempre a Catania sull'autonomista Giuseppe Castiglione, deputato regionale ed ex presidente del consiglio comunale, pesa l'accusa di voto di scambio politico mafioso. Secondo le accuse, ai suoi successi elettorali avrebbe contribuito il clan Santapaola-Ercolano. Castiglione è stato arrestato lo scorso febbraio, è tuttora ai domiciliari e a febbraio il gup si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura. 

I problemi giudiziari di Totò Cuffaro sono più recenti. L'ex leader della Dc - accusato dalla Procura di Palermo di associazione a delinquere, turbativa d'asta e corruzione - è ai domiciliari. Il prossimo passo dell'iter giudiziario sarà l'avviso di conclusione delle indagini. 

Poche notizie si hanno dell'inchiesta che ha travolto ad Agrigento Roberto Di Mauro, uomo forte del Movimento per l'autonomia ed ex assessore regionale all'Energia. È indagato per turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture nell'ambito della contorta vicenda sull'appalto per il rifacimento della rete idrica della città dei Templi, vero e proprio colabrodo. Il 2026 dovrà svelare le prossime mosse della Procura di Agrigento che non ha ancora emesso un avviso di conclusione indagini. 

INFRASTRUTTURE

IL RADDOPPIO CATANIA-PALERMO

Un cantiere del raddoppio ferroviario sulla Catania-Palermo
Uno dei cantieri del raddoppio ferroviario Catania-Palermo

La mega opera dal valore complessivo di 13 miliardi di euro e lunga 178 chilometri è divisa in sei lotti. Nel 2025 ne è stato ultimato e aperto uno: i 38 chilometri da Catania Bicocca a Catenanuova. Nel 2026 il cronoprogramma prevede la consegna di altri due lotti: da Catenanuova a Dittaino e da Dittaino alla nuova stazione di Enna. Per entrambi i tratti la fine lavori è prevista entro il 2026, ma sulla Catenanuova-Dittaino rischia di slittare per i problemi dell'azienda Rizzani de Eccher, capofila del consorzio che si è aggiudicato l'appalto. 

LA METROPOLITANA DI CATANIA

Qui non ci sono buone notizie. Il 2026 avrebbe dovuto vedere l'apertura della tratta Sesicoro-Palestro (primo segmento della più ampia Stesicoro-Aeroporto), con le tre stazioni di San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro, ma non sarà così. La talpa deve scavare gli ultimi 700 metri, il tunnel dovrebbe essere pronto entro dicembre, ma non basta per avviare la linea.

LA CATANIA-RAGUSA

Il raddoppio dell'attuale statale è un'opera molto attesa per facilitare la mobilità tra due delle aree più dinamiche dell'isola. Tre lotti su quattro - che al momento viaggiano a una percentuale di completamento compresa tra il 15 e il 27 per cento - dovrebbero essere completati entro il 2026. Solo uno, il numero 3, non potrà centrare l'obiettivo. Qui si sono accumulati ritardi a causa della difficoltà dell'azienda che si è aggiudicata l'appalto: la Manelli costruzioni a cui da poche settimane è subentrato Cmc, colosso emiliano delle costruzioni, recentemente acquisito all'asta. 

AUTOSTRADA PALERMO-CATANIA

L'odissea del viaggio lungo la A19 tra le due principali città dell'isola è cosa purtroppo nota a tutti i siciliani. Dal 2016 va avanti un piano di risanamento di circa 900 milioni di euro. Recentemente il governatore Schifani ha annunciato che l'obiettivo è «chiudere entro dicembre 2026 i 40 cantieri ancora aperti». Sarà l'anno buono?

IL PONTE SULLO STRETTO

Parlare di scadenze in riferimento alla mega opera è sempre rischioso. Secondo il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, i cantieri sarebbero dovuti partire già nel 2025, ma non aveva fatto i conti con l'iter autorizzativo che si è fermato alla Corte dei Conti. I rilievi dei magistrati contabili interessano aspetti cruciali dell'infrastruttura: dall'importo agli aspetti ambientali fino alla tipologia di finanziamento interamente pubblico. Il governo ha fissato una nuova scadenza per il 2026. Ma tutto dipenderà dalla capacità di superare le criticità evidenziate. Se sarà necessario fare una nuova gara d'appalto, i tempi si allungheranno oltre l'anno appena iniziato.

PALERMO E CATANIA

Nel 2026 le due città potrebbero vedere l'apertura di importanti servizi. Nelle prime settimane dell'anno nel capoluogo dell'isola dovrebbero aprire due fermate dell'anello ferroviario - Porto e Politeama - che faciliteranno la mobilità quotidiana di migliaia di persone. Saranno mesi decisivi anche per la presentazione del progetto del nuovo stadio (con cui la città punta a partecipare agli Europei 2032 che si svolgeranno in Italia) e di quello per la Fiera del Mediterraneo. 



La nuova cittadella giudiziaria, in costruzione a Catania

La nuova cittadella giudiziaria di Catania in costruzione in viale Africa

A Catania il 2026 dovrebbe segnare l'apertura della nuova diga foranea del molo di Levante, primo tassello di una rivoluzione del porto che interesserà i prossimi anni, dopo l'approvazione del Piano regolatore da parte dell'Autorità portuale. Questo sarebbe dovuto essere anche l'anno dell'apertura della nuova cittadella giudiziaria in viale Africa, lì dove sorgeva il vecchio palazzo delle Poste, ma molto probabilmente non si farà in tempo. La fine lavori era prevista a maggio, ma sono sorti problemi nel contratto di subappalto tra la Ingegneria Costruzioni Colombrita e Consorzio Stabile Progettisti Costruttori della famiglia Capizzi. E tutto rischia di slittare.
Per la città etnea il 2026 segna anche il 900esimo anniversario dell'arrivo delle reliquie di Sant'Agata. La prossima edizione della festa quindi sarà speciale, con l'ostensione straordinaria delle reliquie prevista dal 9 all'11 gennaio. 

CULTURA ED EVENTI

Il 13 gennaio torna in libreria con un nuovo romanzo Stefania Auci. L'autrice palermitana della saga sui Leoni di Sicilia, campione di vendite e oggetto di una fortunata serie tv, firma un prequel dal titolo "L'alba dei leoni".

Sempre a gennaio, giorno 8, il teatro Abc di Catania ospita il debutto nazionale di "A casa tutti bene", con la regia di Gabriele Muccino. Opera teatrale che segue gli omonimi successi in tv e al cinema. A guidare il cast, Giuseppe Zeno e Anna Galiena. Le musiche sono di Nicola Piovani.

Il 2026 sarà l'anno di Gibellina capitale italiana dell'arte contemporanea: si parte il 15 gennaio in concomitanza con il terremoto che nel 1968 distrusse diversi paesi della valle del Belìce. Ricco il programma artistico e culturale, tra installazioni, mostre, laboratori, percorsi partecipativi e residenze, nuove produzioni e podcast, programmi dedicati alle arti performative e al cinema, simposi, conferenze e giornate di studio.



Nella musica tanti sono gli appuntamenti. Dopo 8 anni torna sull'isola Jovanotti, che ha scelto l'ippodromo della Favorita per la due giorni di concerti che terrà a Palermo il 29 e il 30 agosto. Il cantautore toscano aveva escluso la Sicilia dalle sue feste estive sulle spiagge, per mancanza di spazi e servizi adeguati. 

Tra le uscite cinematografiche in salsa siciliana c'è attesa per il film su Franco Battiato "Il lungo viaggio", nelle sale il 2, 3 e 4 febbraio e poi in tv sui canali Rai. Il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta è coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures. Il giovane Battiato sarà interpretato dall'attore palermitano Dario Aita. Sempre su Rai1 il 13 e 14 gennaio andrà in onda anche "L'invisibile", sugli ultimi anni di vita del boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro

Al cinema da non perdere il nuovo film di Nolan "L'Odissea", girato anche tra le isole di Favignana e le Eolie, in uscita il 26 luglio. Mentre non c'è ancora una data precisa per l'uscita dell'ultimo lavoro di Pif "Che Dio perdona a tutti", tratto dall'omonimo romanzo. 

SPORT

Qui entra in gioco la scaramanzia. Ed è meglio non segnare date. Ma i mesi di maggio e giugno potrebbero regalare grandi soddisfazioni alle due principali squadre di calcio dell'isola. Palermo e Catania sono infatti in piena corsa per la promozione rispettivamente in serie A e in serie B. 


Guardando agli altri sport, il 2026 vedrà impegnati alcuni atleti siciliani di punta. Si c
omincia con la scherma: le due spadiste etnee Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio pronte all'esordio in Coppa del Mondo la settimana prossima negli Emirati Arabi nella stagione che culminerà a luglio con i Mondiali, dove ci sarà anche l'altro emergente spadista etneo Gianpaolo Buzzacchino.

Matteo Melluzzo, velocista siracusano

Matteo Melluzzo, velocista siracusano


Nell'atletica
in programma Mondiali indoor a marzo ed Europei all'aperto in agosto con in prima fila due sprinter - il siracusano Matteo Melluzzo e l'etneo Filippo Randazzo - e i due fondisti ericini: i gemelli Ala e Osama Zoghlami.

Nei sollevamento pesi dopo un 2025 da incorniciare, quest'anno continueranno la corsa verso i Giochi di Los Angeles 2028 la palermitana Martina Cacchio e l'agrigentina Noemi Filippazzo.

A febbraio a Catania, secondo match tra i professionisti per il pugile catanese Salvatore Cavallaro, medaglia ad Europei e Mondiali e azzurro ai Giochi di Parigi 2024.

Nella pallamano la Sicilia sogna lo scudetto che ormai manca al maschile dal 1989 (terzo tricolore di seguito dell'Ortigia Siracusa) e al femminile dal 2000 (Eos Siracusa) e si affida a due squadre al momento lanciatissime: l'Albatro Siracusa (uomini) e l'Handball Erice (donne).

Nel calcio a 5 la Meta Catania inseguirà un magico tris tricolore e nel beach soccer in corsa per lo scudetto i pluricampioni del Catania beach Soccer.

Nella canoa polo dopo il 24° scudetto siciliano vinto nel 2025, le ragazze del Circolo canottieri Jonica proveranno a concedere il bis.